martedì 2 maggio 2017

A volte dimentico...

Io sono sempre con la testa tra le nuvole.
Penso in continuazione, dimentico tutto, tralascio molto, cancello non abbastanza.
Ma il fatto di arrivare in ufficio oggi, così bello bello, dopo il ponte, e rendersi conto ormai a metà giornata che è l'anniversario della morte di mia madre, non è bello.
Nessuna sacralità, intendiamoci. Non è che devo segnarmelo sul calendario per chissà quale rito pagano e non.
Semplicemente credo che sia giusto, in senso assoluto, nel giorno 2 maggio di ogni anno, dedicare a lei un pensiero rispettoso e di grande amore.

Mia madre è stata la donna che mi ha fatto comprendere molte cose. Alcune, anche, al limite.
Ma una cosa, in assoluto, mi ha insegnato.
"Ricordati, puoi perdere tutto, puoi cadere più in basso dell'abisso, ma una cosa non puoi perdere, mai: la dignità".

Ecco.
Beata saggezza di altri tempi e senza tempo.
La ricordo così, quel giorno, sul balcone della casa dei miei genitori, io avevo 16, forse17 anni. Ricordo anche il motivo di quella raccomandazione, l'argomento di discussione.
Sono passati più di quarant'anni.

Le dedico questa meraviglia, con grande nostalgia e con un po' della rabbia di John Lennon.


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