giovedì 11 maggio 2017

Duro come il granito

"Perché ci vuole orecchiooooo....", cantava Jannacci.
Io aggiungo, ci vuole cuore.
E, soprattutto, coraggio.

È inutile negarsi una delle più evidenti verità: il tempo passa.
Ma a differenza del legno, del buon vino e del tiramisù (alzi la mano chi non ha detto, mangiandone una porzione ritrovata nel frigo il giorno dopo, "oggi è ancora più buono di ieri"...) non si migliora, anzi.

Ma, di contro, una cosa, cari figli miei, è certa.
Vostro padre invecchia, vostro padre non migliora, vostro padre ha sempre più acciacchi che lo prendono in ostaggio e che spera di risolvere, vostro padre è sempre più deluso da quello che lo circonda, vostro padre è appesantito dagli errori che ha commesso..., ma comunque, cari eredi, sappiate che vostro padre non molla, che ha un sacco di progetti, che andrà avanti finché il cuore ce la fa (cit. Ornella Vanoni), avanti fino alla vittoria (cit. il Che), quale che sia.
È un momento di grandi sconvolgimenti, di grandi cambiamenti, di enormi decisioni.
A poco a poco le cose si fanno sempre più chiare e quanto io farò nei prossimi mesi, volenti o nolenti, vi coinvolgeranno, spero con il minore disagio possibile.
Ma cari amori della mia vita, sappiate che io non vi abbandonerò mai, che ci sarò sempre e che il mio aiuto, il mio appoggio e il mio amore non svaniranno mai.
Voi siete la mia vita.
Senza di voi c'è solo l'oblio.
Un abbraccio.
Papi


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