venerdì 18 novembre 2016

Riformattare

Ci sono tre bellissimi comandi che ogni programma (più o meno, almeno quelli più usati...) mette a disposizione di ogni utente.
Il primo è Undo (mela zeta per chi usa Apple). Permette di eliminare le ultime aggiunte, nel caso uno abbia necessità di introdurre dei cambiamenti nel documento. Non ho mai capito bene fino a quando riesce a risalire, ma comunque è una gran comodità, è un modo semplice di 'cambiare' idea.
È facile al computer cambiare idea, almeno fino a quando quello che hai scritto non l'hai condiviso con qualcuno. In quel caso, soprattutto se l'argomento trattato è delicato, tutto diventa più difficile e spiegarsi può accentuare gli imbarazzi.
Non è possibile nella vita reale. Chi dice, parla, condivide informazioni nella vita reale, a voce, non può mai tornare indietro perché 'le parole sono come pietre'.
Tant'è. Ognuno, almeno in età adulta, si assume le proprie responsabilità, di fatti e parole.

Poi c'è n'è un altro, di comando. Il Reset, che di fatto, quando si hanno problemi con il computer, consente di riavviare il computer, che in quel momento mostra qualche problema di funzionamento.
È una soluzione più drastica che aiuta a riportare allo stato semi-iniziale il computer, riavviandolo e, forse, risolvendo quegli inghippi che ogni tanto queste macchine 'intelligenti' ci buttano in faccia.
Nella vita reale non esiste proprio. Se la mattina ti svegli con il mal di schiena non è possibile tornare alla notte prima e dormirci su un'altra volta per svegliarti al mattino agile e scattante come Bolt.

Ma entrambi questi comandi, di fatto, sono solo dei patetici paliativi che permettono di risolvere o i tuoi errori o qualche magagna tecnica.

Ce n'è un'altro, più drastico, più dirompente, più invasivo, più assoluto, di comando.
È riformattare il disco. In questo modo spiani tutto, il passato e il presente, cancelli tutto quello che hai fatto con il tuo computer: documenti, software, foto, immagini video, note, app e chi più ne ha più ne mette.
È l'unico comando che nella vita reale invece si può fare.
In un mondo 0.0 si chiamava 'colpo di spugna'.

Uno una mattina si sveglia, si alza, fa colazione, si lava pure i denti perché cerca di essere attento anche all'igiene, doccia perché puzzare è una delle infamie dei giorni nostri, si veste - anche con attenzione, attento agli accostamenti di colore, mica un cialtrone qualunque, dà un bacio ai figli portandoli a scuola ed esce di casa.
È una giornata uggiosa, che ai più mette tristezza, freddo alle ossa e voglia di divano e coperte.
Ma al nostro protagonista questo tempo piace, e molto, e gli infonde voglia di fare, schiarisce la mente, caricandolo come una bomba a orologeria.
E infatti si sente pieno di progetti, di voglia di fare, di rivoluzionare tutto, grazie anche una rarissima e ben augurante - e forse non così casuale, notte piena di sonno ristoratore.
Si convince finalmente che a questo punto le cose devono cambiare. È un po' di tempo che ci pensa, che accarezza l'idea, che vuole ruggire, che vuole riprendersi quello che è stato suo. Una velata voglia anche di vendetta si fa largo, ma come si sa la vendetta è un piatto da consumare freddo e ora, pensa, non è il momento. C'è altro da fare. Orami ha imparato a vendicarsi, dopo anni, e quindi conosce anche il timing perfetto della vendetta.
E allora accede all'hard disk che ha in testa e prima di avviare qualsiasi 'programma' e mettersi a lavorare visualizza il comando 'Riformattare il disco', lo lancia e alla domanda 'Vuoi veramente (ma sei pazzo?) riformattare il disco?', clicca sul bottone sì.
Ora tutto è di nuovo da scrivere. Con nuovi programmi, nuove app, nuove note...

E il weekend diventa così campale per i convinti 'riformattatori', che se non si è capito, non sono i banali e insipidi rottamatori, tanto di moda in questi tempi. Un altro weekend all'insegna delle novità, delle emozioni forti, di qualsiasi tipo.
Colpo di spugna, totale e anche un po' violento.
Tremate gente, tremate, pensa.
Chi non ha gli attributi si scansi, chi ha mentito svanisca, chi ha voluto del male si nasconda.
E quell'uomo è sempre più leggero, e spera che non arrivi una ventata di vento troppo forte...

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