martedì 30 agosto 2016

Un anno strano

Questo è proprio un anno strano, ma strano forte.
Non frequento oroscopi e astrologi, quindi non so cosa le stelle e i ciarlatani prevedessero per gli Scorpioni nel 2016, ma so comunque che l'andamento dell'anno, almeno fino a oggi, ha subito accelerazioni forti, frenate brusche con urla vera e proprie delle gomme, felicità allo stato puro come grande e profonde delusioni dure da digerire. Ma si sa, la mente è un 'organo' molto più resistente e forte di tutti gli altri e quindi prima o poi tutto andrà 'giù'. Fin quando il cuore ce la fa...cantava la Vanoni.

Da ormai dieci giorni le vacanze sono finite e sono state veramente splendide.
A parte la settimana a New York, straordinaria in tutti i sensi, nelle settimane centrali di agosto - come il 90% degli italiani, ahimé - ci siamo spartiti equamente i luoghi: la prima al mare (perché il mare fa bene ai bambini!!) e la seconda in montagna (perché la montagna fa molto bene al papà!!).
Tralasciando il mare - bastino queste poche parole...sole, caldo, creme puzzolenti, ustioni di primo grado e ciarlatani a gogò - la seconda settimana è stata straordinaria.
Per due motivi.
1. Un montagna diversa dalla solita frequentata. Le Dolomiti, belle e sensuali, anche se perennemente, ormai, in crollo rovinoso. E anche noi ci siamo salvati per il rotto della cuffia.
Buona cucina, gente spesso gentilissima e a volte non ancora, si ha la sensazione, rassegnata al cambio di casacca di quasi cento anni fa. Organizzazione straordinaria, efficienza assoluta, a fronte di una lentezza irritante e di una mancanza totale di flessibilità. Bellissimo comunque, ma tanto tanto.
2. Fare le vacanze con un vero amico è impagabile. Perché l'accordo è istantaneo - pur non vedendosi quasi mai, vivendo uno al nord e l'altro al sud del paese - perché le parole scorrono facili, perché non è necessario fingere o recitare una parte, perché l'affetto vince sopra tutto. Una meraviglia per il cuore, che si riempie, ricomincia a pulsare con veemenza, a differenza del solito battito di servizio frutto di un contratto firmato ormai decine di anni fa il giorno della nascita. Bellissimo tutto, senza se e senza ma.

Poi il rientro, sempre traumatico, ma ormai anche quello facilmente assorbibile con facilità, perché ormai nulla più stupisce e nulla più scalfisce.

E poi, la cosa più importante, per festeggiare il compleanno di Bianca, i suoi nove anni!
Sempre più incazzosa, sempre più alta, sempre più bella e sempre più presente nel mondo.
Abbiamo fatto una festa bellissima in montagna da noi, nel weekend, per festeggiarla con grandissima partecipazione degli amici e conoscenti della casa. Un bellissimo pomeriggio in cui Bianca si è divertita molto, si è imbufalita altrettanto, ha ricevuti molti regali e ha giocato allo sfinimento fino a fine giornata.

Ora Milano, auguri...

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