martedì 7 luglio 2015

Un caldo greco

Uè, io il caldo lo soffro, ma molto.
Non solo non lo sopporto fisicamente - al contrario del freddo -, ma anche l'umore, già pessimo di natura, ne risente.
E quando fa caldo da persona bellissima, disponibile, fantastica, affascinante e unico al mondo, divento una furia di dio insopportabile e odioso.
Questi giorni stanno decisamente minando la convivenza sociale, oltre a far saltare la bolletta energetica e anche le rete.
Però ora basta.
Non si parla d'altro, non si dice altro, non si commenta altro, e tutto viene mediato dal caldo.
Insopportabile, la 'gente' non ha nient'altro.
Senza però osservare che, quando non si parla del caldo, si parla della Grecia, come se tutti fossimo esperti economisti, laureati alla Bocconi e consulenti finanziari della Bce.
Madonna santa, che fatica 'sto paese. Mai un equilibrio uno, mai un atteggiamento distaccato con le cose. Che tra l'altro, aiuta a trovare le soluzioni.

Ora vado a mangiare.
Chissà che caldo greco mi ritrovo per le strade...

Nessun commento:

Posta un commento

La porta (e l'olio)

Olio, tanto olio. In quelle pompette un po' vintage che ancora circolano oggi. In genere di colore rosso. Un pezzo di carta, un po'...