giovedì 30 luglio 2015

Il mio dente per un leone!

Intendiamoci, anch'io sono animalista, profondo ambientalista, difensivista, e strutturalmente ecologista. E non sono dentista.
Anch'io penso che quell'imbecille dell'odontoiatra yankee piuttosto che sparare a quel povero leone avrebbe fatto bene a impiegare il proprio tempo nel riparare una carie dolorosissima a qualche bambino americano.
Ma io penso che il problema non sia il singolo, sebbene inaccettabile, episodio. E che le manifestazioni - tra social e sociale vero - che sono in atto in questi giorni contro il demente strappa denti, siano ipocrite come tutta la società civile di oggi.
Tutti a manifestare il proprio sdegno e orrore, mai una parola sulle migliaia di bambini che muoiono ogni giorno per fare in modo che tutti noi, ricchi del pianeta, possiamo pensare ai leoni, e con la pancia piena.
Tutti a indignarsi sulla morte di un povero animale o per difendere un albero, ma nessuno che alzi un dito per difendere la solidarietà a favore di poveracci che arrivano sui barconi.
Tutti a lanciare campagne inutili, ma nessuno che si faccia in quattro per difendere una società più giusta.
Per esempio, negli Usa, ma anche da noi, nessuno si pone la questione che il problema è la libera vendita delle armi e la possibilità di cacciare? Abolire la caccia? Vietare la vendita di armi?
Ma no, ci sono le lobby che proteggono, e poi noi siamo contro l'omicidio dei leoni, non delle persone, eccheccavolo.

Un vomito, vero e proprio.
Avanti così, verso l'ipocrisia al potere, verso un mondo gretto che guarda tutti i giorni filmatini sui gattini tanto carini e tanto imbecillini, e che non riesce neanche più a indignarsi se vede un vecchio per le strade che chiede i soldi per mangiare dopo una vita di lavoro.
Figata il capitalismo, ci piace proprio, ogni giorno di più.
E basta con le ideologie, insomma.

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