venerdì 27 luglio 2012

Tre passi indietro con tanti auguri


Peccato.
Ma ormai l'uomo lo si conosce.
È fatto così, e la cosiddetta crisi non migliora, anzi esplode i lati negativi.
'Fatto del bene, dimenticalo' recita una dei soliti proverbi, figli dell'ignoranza da una parte e del buon senso comune dall'altra.
Passano gli anni e sempre di più la fiducia nel genere umano scema, rallenta, scompare.
Uno dei baluardi del mio credo, la certezza che sull'uomo, in quanto tale, si può puntare per una società diversa, migliore e più equa, ormai è una pura e semplice chimera, un lumicino flebile ormai oltre la valle, che scompare, lentamente.
Ribellarsi? Forse.
Lasciare? Forse.
Vendicarsi? Forse.
Ma qualsiasi scelta si ponga, prevede una forza e una capacità di reazione elevate, sontuose.
È dura, durissima, in questo periodo, dove tutte le energie sono concentrate a rintuzzare attacchi, pagare conti e restituire i colpi.
Gli Squali dettano la legge. Loro hanno bisogno di un padre, di un esempio, di chi non molla, mai.
Quindi la strada, per così dire, non prevede alternative.
Si tiene la posizione.
Ma qualcosa ormai si è rotto, e non è solo una sottile sbeccatura del manico, ma una profonda spaccatura della struttura portante. 
E non si può riparare.
Non vedo alternative, ma neanche ottimismi all'orizzonte. 
Brutta cosa sentirsi spaesati...

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