mercoledì 21 settembre 2011

Dal fighetto all'odiosetto

I miei 'adorabili' Squali stanno, naturalmente, crescendo. E stanno cambiando. Soprattutto Andrea.
Sta diventando odioso, o meglio odiosetto.
Forse sta finendo quel periodo idilliaco che si ha quando i bambini hanno quattro/sei anni, in cui tu sei il loro dio, in cui gli unici problemi sono qualche capriccio e il non voler mangiare la verdura.
Il giovane principe è nervosetto, particolarmente sensibile a qualsiasi variazione di umore, irritante come solo i bambini sanno essere, piagnucoloso, ma soprattutto 'antipatico' con i genitori e con sua sorella, che già di suo proprio una santa non è.
Non so se il suo obbiettivo professionale è quello di diventare il segretario della Fiom, ma oggi qualsiasi cosa sta diventando oggetto di trattativa.
- Usciamo?
- Noooo, voglio stare a casa.
- Stiamo a casa?
- Noooo, usciamo!!
- È ora di cena, vieni a mangiare.
- No, io non mangio, non mangio più!
E poi i continui, reiterati, riproposti e ripetitivi scontri con sua sorella.
Lei comincia a giocare con una cosa e lui la vuole; lei guarda la tv e lui vuole cambiare canale; lei dorme e lui vuole che stia sveglia.
Insomma un vero sfinimento.
Forse è una fase della crescita.
Forse sono solo semplici pigne nel suo cervello.
Forse è veramente così e allora siamo rovinati.
Sta di fatto che non ho quasi mai urlato in casa, ma da qualche giorno lo faccio quasi regolarmente, vergognandomi come una ladro e soprattutto provando un senso di disagio che non amo vivere.
Il periodo non è facile anche per me, quindi lo scontro è dietro l'angolo, ogni angolo maledizione.
Che fare?

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