martedì 21 giugno 2011

Maturità performanti

Quasi tutti i milioni di lettori quotidiani di queste note, sia qui che oltre oceano, sanno perfettamente che i miei figli sono piccoli.
La meno a tutti. Mi lamento, mi straccio le vesti, racconto. Esorcizzo...
Quindi gli esami di maturità, almeno questo!, non sono un problema che mi tocca personalmente. Ma siccome sono un padre di sinistra, sinistramente democratico, e decisamente più a sinistra della sinistra, mi faccio carico dei destini del mondo affrontando e preoccupandomi di tutto, di tutti, e anche di più.
Quindi oggi iniziano, se non ho capito male, gli esami di maturità.
Io li ho fatti nel 1977. C'era il muro, Berlusconi forse costruiva già le case, almeno con il Lego, c'era la guerra fredda, anche quelle calde, proprio come oggi. Il mondo era migliore, di gran lungo, e almeno esistevano le pulsioni ideali che riuscivano a rendere accettabile la vita di molti.
Ma tant'è.

Gli esami di maturità. Un passaggio epocale, un evento che segna, un tappa fondamentale nella crescita, sia formativa, ma soprattutto di vita. Uno snodo, insomma.
Credo che si sia scritto di tutto sull'argomento, affrontando le diverse sfaccettature della stessa medaglia, analizzando le componenti psicologiche, le preparazioni specifiche, le materie, le tecnicalità... tutto!!
Ma finalmente il buio un po' stantio in cui versa il dibattito stagionale sui media intorno a questa prova, è stato frantumato da un lampo di genio, da un'analisi e da conclusioni sicuramente originali che, credo, cambieranno strategia e l'impostazione degli esaminandi quasi maturi dei prossimi cinquant'anni. Per queste sono sensibile, perché i miei figli, che saranno maggiorenni tra dodici/quindici anni rientrano sicuramente nel 'campione'.
Di cosa parlo?
Ma come, che domande fate... Parlo naturalmente del post che La Stampa oggi pubblica in un blog.
Il quesito, che segnerà il futuro del mondo scolastico di tutti i mondi conosciuti e non, parte da questa domanda biblica: il sesso fa bene prima degli esami di maturità?
Quando, come tutte le mattine, sfogliando i siti per una panoramica informativa mi è cascato l'occhio su questo quesito, ammetto, sono rimasto basito. Come mai non ci avevo mai pensato prima?
Poi ho riconosciuto i miei limiti di natura antropologica, psicologica, e anche formativa.
Mi sono detto:
- Che ne vuoi sapere tu di scuola, di psicologia adolescenziale, di svolte formative e soprattutto di sesso?
Soprattutto l'ultima parte della domanda mi ha confermato che non ne sapevo veramente nulla e quindi ho affrontato il tema con la massima serietà.
E leggendo, ho scoperto, che gli esami di maturità sono uno stress per il giovane che li affronta, che ognuno di questi giovani possono decidere di fare sesso o no prima degli esami, che la tensione pre-esame può fare dei veri tonfi nelle prestazioni e quindi 'fate attenzione', che insomma chi ha voglia di fare sesso prima degli esami lo faccia, chi non ne ha voglia. non lo faccia, e chi è da solo decida se chiudersi in se stesso oppure in bagno.
Veramente illuminante.
Io che ero preoccupato per la crescita dei miei figli, per la loro evoluzione scolastica, per le scelte relative, di fronte a questi suggerimenti dotti e soprattutto innovativi, ho tirato un gran sospiro di sollievo e vedo il futuro davanti, socialismo o no, decisamente più sereno.

1 commento:

  1. Hahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha!
    Veramente divertentissimo!!!
    Mi piace molto l'immagine di questo padre di sinistra, sinistramente sinistrato che si fa carico dei problemi del mondo!Sono padre anc'io di due "mostri" che saranno maggiorenni tra 7 e 9 anni quindi la cosa tocca anche me.
    Concordo che il mondo mi piaceva di più qualche anno fa, almeno ci si prendeva a pugni per un ideale e ci si credeva.... forse perchè, l'ideale, almeno lui c'era.
    Veramente mooolto interessante scoprire queste perle di saggezza pubblicate su un quotidiano, abbiamo scoperto la panacea per curare il mondo, che da un lato forse è pure vero, se la gente trombasse di più probabilmente sarebbe più serena.
    Io sono SERENISSIMO, nel senso della repubblica veneta ovviamente!! ; )

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