mercoledì 18 maggio 2011

Spirituali campagne (elettorali)

Io, non è che sia così convinto.
O meglio non è che sia così sicuro che ai ballottaggi, in particolare questo di Milano - spartiacque tra continuità incancrenita e nuovo paese normale e libero da certa gente - si vinca a man bassa senza neanche un plissé.
'Punta un dito verso di me...'
Anzi la vedo durissima.
E me lo conferma il mio confidente, il mio compagno spirituale, che ormai ha preso l'abitudine di farmi visita quotidianamente.
- Non tanto perché non ci sono i numeri - i numeri ci 'sarebbero', eccome - ma perché da uno scorpione mi aspetto solo che punga, non che mi canti l'AveMaria, mi ha rimbalzato ieri sera al rientro dall'ufficio. - Quindi aspettiamoci di tutto.
- Oh Madon..., ooops, scusa, ma parli sul serio?
- Dagli attacchi personali a Pisapia, a quelli alla sua famiglia; dal fango sparso a piene mani nei confronti del Pd, a quello conservato in frigo e tirato fuori per Vendola, Diliberto, Di Pietro e anche il Leoncavallo e tutti i centri sociali della città (quelli di sinistra, non quei covi infami che sorgono come funghi a opera di schifezze organizzate della destra nazista e nostalgica e regolarmente autorizzati dalla sindaca s-ballottata), continua il mio confidente, gesticolando in modo dolce e armonioso.
- Ancora? Altre schifezze stile casa pubblica avuta per conoscenze e auto rubata negli anni '70?, gli domando strabuzzando gli occhi.
- Stanne certo. Ma guarda che le mie non sono previsioni politiche, sono visioni sul futuro, reali, violentemente vere, mi ribadisce l'uomo venuto da un altro mondo. - E poi aspettiamoci giornali di cui ben conosciamo la fama e soprattutto la proprietà, che si scaglieranno contro tutto e di più, per affossare un uomo mite, gentile e risoluto verso il suo obbiettivo.
Io trangugio saliva, ma la gola secca rifiuta l'invito. E mi passo la mano sulla fronte per detergere un sudore freddo che è comparso improvvisamente come richiamato da qualcosa di terribile.
- La città si riempirà di loschi figuri - alcuni reali, altri di plastica (facciale) - che aizzeranno la folla contro il nuovo, che cercheranno in tutti i modi di fomentare falsità, scontento, repulsione.
E sentenzia: - Saranno 15 giorni di fuoco, credimi.
E io penso: - L'Apocalisse!!!
Si gira e fa per andarsene.
Io cerco di afferrargli il braccio per fermarlo, ma non ci riesco. E allora gli urlo dietro.
- Insomma, ma tu non puoi fare qualcosa?, perché va bene parlare, ma darsi da fare è meglio, penso, con grande presunzione e con una pragmaticità tipicamente terrena.
Lui si gira, sorridendo. Punta un dito, verso di me. Sembra voglia minacciarmi, ma non ha nulla di violento.
- Proprio tu, piccolo uomo, che non credi in nulla, chiedi a me questo?
Rimpicciolisco, mi schiaccio, cerco di sparire, mi abbasso, mi dileguo, cerco un tombino dove infilarmi.

Finiranno queste elezioni e anche questa pseudo-crisi mistica...

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