mercoledì 1 dicembre 2010

Arsenico al curaro

... condito con una spruzzata di diserbante concentrato.
Queste ormai sono le relazioni, oggi, a Milano.
Puro veleno, mai sbattuto in faccia - per farlo ci vogliono le palle!! - ma sempre trasversale, alle spalle, con l'ipocrisia fatta a regola di comportamento.
Sarà l'età, ma comincio ad averne piene le tasche.
Comincio a essere stanco, fisicamente e mentalmente, per il continuo strisciare lungo i muri e guardarsi le spalle 24 ore su 24,
Ma anche per il dover vedere tutto il giorno e tutti i giorni, in ufficio, in giro, nel tempo libero, visi, donne e uomini, giovani e vecchi, che davanti ridono e dietro urlano, che in faccia ti blandiscono e alle spalle ti accoltellano.
Sono tutti bambini alla ricerca di attenzione, fanno i capricci, cercano affetto. E siccome non ce l'hanno, aggrediscono, attaccano, 'violentano'.
Oggi va così, cioè male.
Inutilmente, tra l'altro...

2 commenti:

  1. ...non solo a Milano Paolo, lo vedo anche io qui..in una cittadina di provincia...non mi capacito di tanta stupidità e cattiveria.

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  2. Non voglio sdrammatizzare i (non) contatti umani contemporanei ma nel titolo non ho potuto fare a meno di notare una parola profondamente autobiografica (con auto intendo condivisa familiarmente).

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La porta (e l'olio)

Olio, tanto olio. In quelle pompette un po' vintage che ancora circolano oggi. In genere di colore rosso. Un pezzo di carta, un po'...