martedì 14 settembre 2010

Una provocazione!

Te la senti ancora, nelle orecchie, quella accusa, ricorrente, perpetua, ripetuta, che ritorna, che ti inchioda terribilmente alle tue presunte responsabilità.
Gli uomini lasciano le loro donne, regolarmente, in modo sistematico, con frequenza e pianificazione scientifica, per cascare tra le gonne fresche e asciutte di una un po' più giovane, molto più giovane, oppure semplicemente più giovane.
Questa maledizione, che tutti gli uomini si devono portare sulle proprie spalle come uno zaino di montagna pieno di pietre, compare quando meno te l'aspetti in ogni discussione che tocca l'amore, la coppia, i rapporti tra i sessi e, guarda un po'!, anche il matrimonio.
Che tu abbia responsabilità o no, intendiamoci.
E' un peccato originale, ancora più grave di quello del paradiso terrestre.
- Ma tacete voi, che appena potete vi fate la ragazzina, o presunta tale, e alzate le tende! Siete dei bambini irrisolti, annusa cosce, irresponsabili e scappate da tutto e da tutti - ci ricorda con affabile dimestichezza la donna 'incazzata' di turno.
A parte la generalizzazione, figlia della stupidità umana, che mette tutti insieme nello stesso braciere a consumarsi.
A parte la grettezza delle osservazioni.
A parte che ognuno ha i propri scheletri negli armadi, maschi e femmine che siano.
Ma la cosa che fa letteralmente imbestialire è la voglia, freudiana direi, di non prendere visione della realtà, delle eventuali difficoltà della coppia, dell'innamoramento che può nascere incontrando un'altra persona, giovane o meno che sia, delle crisi che stanno dietro ogni decisione 'impopolare' nella coppia.
È che le donne, molte, pensano che gli uomini abbiano in testa qualcos'altro al posto del cervello.
È che le donne, moltissime, quando sono sconfitte non accettano la sconfitta.
È che le donne, tante..., si sentono, per forza e per definizione, più deboli, più abbandonate, più vessate.

E poi, parliamoci chiaro.
Quando si era a scuola, al liceo o all'università, in genere le coetanee avevano sempre un fidanzato più grande, delle classi più alte oppure, addirittura!, arrivava da fuori con l'auto.
E tu rimanevi sempre lì, con la faccia appesa, con la faccia da bambascione, con il becco asciutto e le mani abbandonate sui fianchi. Inerte e impotente, deriso, messo da parte.
Prima voi e poi noi, o no?
Eccheppalle...

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