giovedì 29 luglio 2010

RSVP

Un mondo di delusioni.
Una vita che si frantuma contro una triste realtà.
Mi ero anche tenuto libero, stavolta...
Avevo previsto tutto.
La partenza della famiglia era rinviata di 24 ore. La montagna è lì da milioni di anni e quindi, almeno per questo week end, non si sposta. Neanche se viene un terribile terremoto. Al limite scende qualche frana.
Gli Squali li avevo convinti che papà è una persona importante e che quindi a volte ha impegni ai quali non può prescindere.
Anche la moglie ero riuscito a intortare.
- Lo sai, le relazioni oggigiorno sono tutto. Devo andare, obbligatoriamente, sennò si offendono.
Lei aveva annuito, senza convincimento, guardandomi con un misto di sufficienza e di commiserazione.
Avevo fatto il passaporto digitale, ormai obbligatorio per questi tipi di viaggi.
Avevo preparato la valigia con tutto il necessario:
1 vestito buono della domenica
2 camicia bianca della domenica
3 cravatta da cerimonia
4 scarpe belle pulite
5 mutandoni da cerimonia
6 calze in tinta
e poi
7 una stampa di Milano 24x30 come regalo
8 la macchina digitale per qualche scatto
9 valuta locale
10 spazzolino e dentifricio

Tutto pronto.
E poi, per fortuna in tempo e un po' per caso, scorro velocemente la lista dei partecipanti e mi accorgo che, insieme a lui, non sono stato invitato.
Ma sapete che 'sti Clinton sono proprio un po' cafoni?

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