lunedì 21 giugno 2010

Saramago, perdita incolmabile

Mi sono morso la lingua per qualche giorno. Avevo deciso che non avrei detto nulla, scritto nulla e quasi pensato nulla.
Avevo deciso di lasciar stare per rispetto della morte. Per rispetto di una persona che ci ha lasciato e che era la di sopra della norma.
Ma di fronte a tanta sfacciataggine di certa persone; di fronte a gente che vive da sempre nel privilegio riempiendosi la bocca di finta carità; di fronte a chi da duemila anni si sente mandata da un fantomatico dio sulla terra per chissà quale missione e invece è solo un centro di potere; e si permette di criticare, il giorno dopo la morte di Saramago, a cadavere ancora caldo, uno degli uomini più cristallini, trasparenti e coerenti dell'ultimo secolo...allora no, non sto zitto. Parlo.
Parlo, scrivo e mi indigno.
Anzi, sta volta, mi incavolo come una bestia.
Saramago è una perdita per la cultura mondiale.
E una perdita per tutti gli uomini liberi. Liberi di pensare, di scrivere, di indignarsi.
Un uomo che ha dovuto fronteggiare una delle peggiori dittature come quella portoghese, che ha dato un impulso stilistico e di contenuto alla letteratura del novecento, uno scrittore che ha segnato la storia della narrativa europea, un uomo che ha vinto anche il nobel, non un premiuzzo inventato da qualche notabile di destra di qualche inutile provincia italiana.
La chiesa ormai è arroccata su se stessa, lontana dalla realtà e alle prese più con i casi giudiziari che la coinvogle che nella cura delle anime delle sue pecorelle smarrite.
Io, da padre, da genitore, sono inorridito dalle cose che leggo tutti i giorni su pedofilia, violenze fisiche e psicologiche, fueti e corruzioni, convivenza con la peggiore parte del potere politico.
Questi, prima di nominare Saramago si dovrebbero lavare la bocca con la soda caustica.
Onore a José Saramago, uno dei pochi che non ha mai mollato, che non ha abiurato, che non ha voltato la faccia di fronte a nulla.
Onore a un genio della parola e del sogno.
E per gli altri, come sempre fuori tempo e spazio, solo un'indifferenza e un isolamento completi.

1 commento:

  1. dopo aver letto questo tuo post mi sento di dire che mi dispiace non aver letto nulla di Saramago.
    avresti voglia di suggerirmi da quale titolo iniziare per imparare a conoscerlo?

    grazie

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