martedì 4 maggio 2010

Uno tzunami ci seppellirà!

A parte tutto il caos politico, giudiziario, sociale, economico.
A parte le dimissioni di un ministro che, dimettendosi dice che qualcuno gli ha comprato la casa a sua insaputa - veramente, questi non hanno fondo!! -, il casino vero e unico e sbalorditivo e impensabile è un altro.
BiBì ha la varicella.
Sembra che a Milano in questo periodo ci sia una vera e propria epidemia.
Prima un brufolino (sabato), poi qualche macchiolina (domenica) - "ma no dài, ha mangiato le fragole!! "-  poi lunedì finalmente un'esplosione di macchie rosse su tutto il corpo.
BiBì era stata menosa per tutta la settimana, e sicuramente perché stava 'incubando'.
E io che mi sono arrabbiato con lei più volte, come sempre senza alcuna pazienza, senza comprendere.
E' difficile, almeno per me, essere conciliante con una bambina che per un'ora va avanti a urlare, a strillare, a piagnucolare. Mia moglie è straordinaria in questo senso. Ma si sa le mamme...
Avessi una villa mi trasferirei al piano di sopra, o nella orripilante tavernetta. Chiuderei la porta, i Beatles a manetta, un libro e chi s'è visto s'è visto.
Comunque ora il casino è organizzativo, visto che non esistono backup e nonni che ci possono venire in aiuto.
E BiBì, dopo le scenate che le ho fatto settimana scorsa, mi gira alla larga, un po' offesa e un po' timorosa.
Mi guarda con il broncio. E ogni volta che cerco di avvicinarmi, di giocare con lei, di darle un bacio, lei mi allontana. In compenso, nonostante la malattia, continua a essere una forza della natura, a massacrare suo fratello, a dettare legge nel villaggio.
Pilù, in compenso, protesta perché LUI non ha a varicella, e gli tocca andare a scuola. Menoso più che mai.

I maschi sono destinati a scomparire.
Le donne hanno una marcia in più.
E BiBì salta in testa al povero Pilù.

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