venerdì 7 maggio 2010

Uno schifo oltre il limite

Allora qualcuno mi deve spiegare come si può vivere in questo paese.
Non ci hanno venduto che il paese è allo sbando ed è insicuro perché invaso da milioni di cattivi esseri?
Non ci hanno detto che il problema numero uno era la sicurezza?
Bene.
Oggi dopo la visita, positiva, dalla pediatra con BiBì (che tra l'altro ha urlato per tutto il quarto d'ora in cui siamo rimasti dalla 'molto interessante' sostituta della sua pediatra), mi precipito ai giardini vicino alla scuola di Andrea.
Abbiamo mezz'ora da riempire prima che esca.
Si gioca, si sale sullo scivolo, sull'altalena, si corre... le solite cose.
A un certo punto, nel bel mezzo del campo giochi, pienissimo di mamme e bambini, mi casca l'occhio su una panchina popolata da tre loschi figuri in evidente stato di alcolismo diffuso.
Dopo un po' sfoderano una bella bottiglia di rosso e cominciano a bere, evidentemente ubriachi, così in modo impune.
Tutti li guardano, tutti commentano, ma naturalmente il popolo dei forcaioli è un popolo, come sempre, di pavidi mollaccioni che sono solo capaci di abbaiare e mai mordere.
Allora io mi avvicino e chiedo a queste schifezze umane di spostarsi su una panchina lontano dai bambini.
Anche quasi gentilmente.
Il classico cattivo del gruppo si alza e mi dice che sono io che devo andarmene.
Tutti gli altri in giro zitti, occhi bassi, sembrava di stare a Corleone.
Io mi arrabbio e urlo che chiamo la polizia, e questo si mette a ridere.
Io devo andarmene a prendere Pilù, non posso stare ancora molto tempo.
Ma grazie alla potente tecnologia cellulare cerco di chiamare le forze dell'ordine, almeno per convincere queste merde ad allontanarsi. Mica per vedere il sangue.
Ci credete? Non sono riuscito a parlare con nessuno.
Il commissariato di zona non risponde!!
Il 113 neanche, ammesso che funzioni ancora.
E in mezzo a questi tentativi le tre fecce mi guardavano ridendo e indicandomi come il pazzo del villaggio.
Sono tornato a casa, frustrato, inutilmente incavolato e con la consapevolezza che la prossima volta prendo i miei figli e me ne vado. Punto.
E tutti gli altri miei concittadini, maggioranza di leghisti alla caccia dello straniero con la bava alla bocca e per il resto votanti della casa (di Scaiola) della libertà, che si fottano, pavidi uomini e donne in grado solo di fare la voce grossa dietro un paravento che li protegge.
Non sanno neanche difendere i loro dritti più banali, la legalità più spiccia.
Sennò perché voterebbero per l'opposto della legalità?

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