venerdì 7 maggio 2010

Bambini e salotti

Io non so se dipende dal fatto che i tempi sono cambiati.
Oppure dal fatto che i bambini vivono in una famiglia in cui si legge, si fa attenzione a come si parla, si studia, si pensa.
Io comunque quando ero piccolo come BiBì mi sognavo di dare risposte come quelle che mi propina lei senza fare un plissé.
Un tempo, se non si voleva mangiare, si facevano scene, si mimavano finti malesseri, si organizzavano vere e proprie performance teatrali tragiche pur di non ingurgitare la tanto odiata carne, o peggio ancora, il nemico dei nemici: la minestra.
Oggi secondo giorno full immersion con la sorella di Pilù.
La varicella sembra regredire e oggi abbiamo il controllo dall'odiata - BiBì non la sopporta - pediatra.
Mi vedo malissimo.
Speriamo che possa ritornare al nido lunedì perché sennò il problema organizzativo diventerà di difficile soluzione. Naturalmente, poi, comincerà il conto alla rovescia per Pilù...
Comunque, stamattina, siamo usciti un po' per il quartiere a comprare il pane e il giornale. A parte qualche sosta non programmata, siamo rientrati in casa con BiBì che mostrava una certa fame.
Comincio la 'vendita' dei migliori piatti del mio 'essenziale' ristorante.
- Vuoi la pasta?
- Bleah!
- Vuoi il pomodoro e un po' di formaggio grana?
- Bleah!
- Vuoi i ravioli?
- Bleah e poi li ho mangiati ieri sera, aggiunge con rimprovero.
- Vuoi l'uovo strapazzato?, cominciando a pensare di farle fare la stessa fine...
- Puah!
- Insomma, non mi avevi detto che avevi fame?
- Niente, non voglio niente. Ho la varicella io sai, signorino?
Io sgrano gli occhi. Signorino a me? Due matrimoni sulle spalle e una radicata e innata allergia alla condizione di single? Ma poi da dove le vengono?
E continua.
- Non ho voglia di mangiare niente, in questa giornata brutta e difficile - e intanto guarda fuori dalla finestra in cui compare l'ennesimo scroscio tropicale della settimana.
Due anni e mezzo, ok?
Un povero papà, di oltre cinquant'anni, di sinistra, in questo paese allo sbando, con due figli piccoli e una crisi economica che taglia le caviglie tutti i giorni, cosa può fare?
Cosa può pensare?
Cosa può dire?
Si accettano suggerimenti.
Io mi sono versato un bicchiere di Valcalepio, rosso, corposo...

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