venerdì 21 maggio 2010

Gioventù ribelle

Ho visto la scheda che l'educatrice di Pilù passerà tra poco alla scuola elementare.
E' una prassi normale all'interno dello stesso comprensorio scolastico. E' stato bello scoprire questa fattiva collaborazione tra strutture di diverso livello, collaborazione che arriva fino alle scuole medie.
Pilù è già stato più volte nella scuola che frequenterà a settembre, avendo incontri con i compagni più grandi, con le maestre e prendendo confidenza con i locali e le strutture educative.
Una bella cosa, ripeto, perché vuol dire che dietro c'è qualcosa, un programma, delle finalità. E non grazie al ministro in carica.
La scheda di Pilù, pagine e pagine, comprende tutte le valutazioni di carattere psicologico, didattico, comportamentale e fisico.
Come è normale tutte le voci sono positive, tranne alcune.
Quelle che riguardano la sua capacità fisica e ginnica sono naturalmente un po' inclini a fotografare un imbranato assoluto, quale Pilù è.
E' inutile, mio figlio è un intellettuale (con tanto padre...). Corre forte, ma non è di certo un mostro di coordinazione e di forza.
Vederlo giocare a pallone (giocare è una parola forte....) è un vero spasso.
Non avendo il papà fissato del calcio come il 99,9% dei maschi nostrani, non ha alcuno stimolo da parte mia. Ma lui è veramente imbarazzante.
Ma di questo non mi preoccupo. Si sveglierà, con i suoi tempi e i suoi modi. E' imbranato, non un invertebrato incapace.
L'altro aspetto, degno di nota, è la sua cosiddetta 'mancanza di leadership', o presunta tale.
- Suo figlio non sarà mai un leader, mi ha spiattellato in faccia l'educatrice.
Io l'ho guardata malissimo, e dentro di me ho pensato che l'altro giorno, con i conteggi che ha fatto l'ha messo in una angolo!
- E cioè? chiedo io gelido come un ghiacciolo ( e dentro di me mi passano davanti tutte le lotte studentesche, anche contro i professori, 'nemico di classe').
- Pilù è uno che non ama stare in mezzo al caos. Quando si vengono a creare situazioni caotiche lui si defila, fa le cose che gli piacciono, da solo, e quindi non si mette nel gruppo dei più agitati.
Ah, questa è un'altra cosa, penso.
Pilù è uno che pensa di suo, motiva le sue scelte - sommergendo tutta la scuola di parole - e quindi non si allinea.
Insomma, un po' ribelle, non conformista. Proprio come il suo amato papà, punta di riferimento del movimento mondiale rivoluzionario per secoli e secoli di anni.
Nei prossimi giorni è stata fissata una riunione di approfondimento e di una condivisione più puntuale e meticolosa della scheda.
Se mi fa girare ancora, le occupo la scuola con un'assemblea permanente.

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