mercoledì 12 maggio 2010

Donna tigre contro uomo bradipo

Oggi si prendono le parti. Oggi ci si schiera. Oggi si cerca di ritrovare un minimo di orgoglio.
Domani si rientra nei ranghi.
Il tutto per riaprire, poco poco, il dibattito.
Gli uomini sono ormai massacrati!!!
E' una fiera degli insulti, dell'impallinamento: ed è ormai una consuetudine.
Insopportabile.
Con un salto di qualità, però, rispetto al passato.
Prima le critiche erano fondamentalmente basate sullo strapotere maschile, sulla sfruttamento dell'uomo sulla donna, sui ruoli nel mondo professionale, sulle carriere, sui ruoli in casa, i figli, la famiglia, il sesso...
Insomma maturava, per fortuna, una critica che, partendo dal sociale, dalla politica, dal mondo reale, metteva l'uomo sul palco degli imputati come 'nemico' della parità. L'uomo come strapotere sociale ed economico che, come tutti i 'dittatori', cercava in tutti i modo di conservare i propri privilegi e coltivava, in modo scientifico, tutti i metodi per garantirsi il futuro in un'ottica di privilegio sessuale.
A un certo punto le donne, e qualche uomo illuminato, l'hanno capita.
E' nata la coscienza delle donne, sono nati i movimenti femministi, si è aperto il dibattito. Si è aperta la lotta, aspra. E, piano piano, si sono scardinati, alcuni di più e alcuni di meno, i credo, le culture, le consuetudini, le sostanze malate.
La donna è avanzata sul piano sociale, ha conquistato spazi, ha sbaragliato la realtà di tutti i giorni.
Oggi?
Niente di tutto ciò.
Il problema, oggi, è che l'uomo è visto come un concentrato di inettitudine, di immobilismo, di debolezza, di paraculismo, di insulsaggine.
Oggi siamo di fronte a donne dinamiche e attente, che vedono i loro compagni semplici giocatori di playstation e di calcetto.
Oggi dobbiamo confrontarci con un'immagine di uomini che preferibilmente vivono in famiglia fino a 92 anni, e si fanno fare il sugo e lavare le camice dalle loro mamme sempre presenti e iper-apprensive.
Incapaci di assumersi le proprie responsabilità, bambocci.
E allora?
E allora basta, per la miseria.
E' ormai a uno sport nazionale. Sparare sull'uomo, sul maschio, su tutto quanto rappresenta.
E' possibile che siamo arrivati a tanto?
E' possibile che non si salvi più nessuno?
Bambocci, difendetevi; e soprattutto svegliatevi!!

3 commenti:

  1. troppo bella questa tua invettiva Paolo!peccato che il tuo blog, secondo me, lo leggono tante donne intelligenti...e quei bambocci lì, per raggiungerli, devi andare a trovarli alle partite di calcetto!

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  2. Ilaria, il problema vero è che il paese, lo zio Sam direbbero negli Usa, ha bisogno di loro.
    E poi si lamentano che i vecchi babbioni non lasciano spazio.
    A chi?
    Prima di tutto devono imparare a votare, e bene...

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  3. hai sempre maledettamente ragione!farò un po' di sensibilizzazione sul tema tra i miei coetanei maschi, con il risultato di rendermi ancora più odiosa, ma tanto odio più odio meno cosa cambia!?ciao

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