domenica 18 aprile 2010

Bellezza ad arte

Io sento, ogni giorno di più, la necessità di cose belle, di recuperare la separazione tra volgarità ed eleganza, di  permettere ai miei occhi di riempirsi di luci, colori, sfrenate dolcezze, immagini idilliache.
Oggi, si sa, le occasioni sono poche, pochissime, rare, anzi nulle. Aldilà delle belle donne, alcune bellissime, che si hanno occasione di incontrare ogni giorno. Ma anche quelle sempre più rare.
Per questo motivo, vi voglio segnalare questa cosa straordinaria alla portata di tutti (almeno per quelli che possiedono Iphone/Ipod).
Fino al 3 maggio gratuitamente, e dopo non so, si può scaricare l'applicazione che ci permette di 'entrare' negli Uffizi e potere nutrire i nostri occhi con le opere più formidabili, più famose, più straordinariamente vicine alla bellezza assoluta che il mondo intero conosce, e ci invidia.
Il tutto accompagnato da informazioni, video, notizie sul museo, sulle opere e su Firenze.
Naturalmente non tutto quanto esposto al museo reale è accessibile tramite l'applicazione. Ma credo che sia sufficiente almeno in questa fase iniziale; e probabilmente, con gli aggiornamenti periodici, l'archivio elettronico si arricchirà di altre immagini, informazioni, testi di approfondimento e quant'altro.
A quanto sembra è il primo museo italiano a dotarsi di questa vetrina in più sul mondo.
Pensatevi sul metrò, al mattino andando al lavoro, tetri e lugubri, vicino a gente con musi lunghissimi e ingrugniti. Magari piove anche. La norma per chi abita a Milano.
Bene pensate a voi che, con un abile mossa da pistolero del west, sfoderate il vostro Iphone/Ipod e affondate occhi, naso e bocca nella Venere che emerge dalle acque del Botticelli facendovi comprendere che, nonostante tutto, il mondo è bellissimo; piuttosto che vi carichiate per la giornata assorbendo tutta l'aggressività della Medusa di Caravaggio.
Agli altri lasciate, senza indugi, la loro Gazzetta o l'ultimo libro di Moccia.
Si sa, la bellezza è esclusiva, non è da tutti.
E noi non siamo tutti, proprio no!

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