mercoledì 10 marzo 2010

Che fastidio

Siamo alla frutta, non c'è via di scampo.
Questa storia delle liste, degli errori, dei fuochi incrociati all'interno del partito di plastica, delle leggi ad hoc che non riescono neanche a risolvere, dal loro punto di vista, il problema.
Ormai lo spettacolo è sempre più squallido, di pochezza infinita. Scontri di bottega, persone inquisite per stecche, favori (anche l'idraulico gratis, ma vi rendete conto?), urla dei soliti pazzi che credono, alzando la voce, di poter dimostrare di avere ragione, anche dio fronte all'evidenza.
E' tutto quanto desolante. E i sondaggi cominciano a dare segnali di irritazione, anche da parte di quelli che si dicono da sempre naneschi.
Ne conosco alcuni. Stimati professionisti, figli della Milano da bere, soldi a palate grazie anche a famiglie facoltose, macchinoni, ville eccetera. Quindi il classico elettorato di questa destra che supporta privilegi e allontana qualsiasi cosa sia pubblica e solidale.
Bene, anche loro cominciano ad avere qualche problema. E non per improvvisa deriva comunista, ma semplicemente perché questi ormai si stanno creando una legislazione ad hoc parallela, che gli permette di costruire, con grande meticolosità, il partito del fare quello che gli pare. E chi fa business ha bisogno sì di un governo di destra ma anche di un po' di efficienza.
Il problema è serio, spesso come si dice a Milano.
Oggi il problema non è più di destra e sinistra, razzismo o no, solidarietà o egoismo sociale, pubblico o privato.
Oggi la questione è che un governo della repubblica, ormai da tempo, forse da sempre!!, ha come unico obbiettivo la conservazione del potere per poter risolvere i problemi dei singoli e perpetrare una situazione ormai impresentabile.
Dovere di tutti, di tutte le coscienze, è svegliarsi per mandarli a casa e far tornare questo paese alla pseudo-normalità.
Altrimenti la faccenda prende una strada irreversibile.

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