mercoledì 3 febbraio 2010

Cameriere, il menù per favore

Oggi Pilù ci ha dato una lezione, oltre che ribadire quanto è furbetto e furfante.
La premessa è che mangia poco, e addirittura sta dimagrendo.
Ore 8,45, arrivo con lui alla scuola materna.
Entro nell'atrio e insieme ci dirigiamo verso l'aula.
Come sempre l'educatrice, quasi una moderna Caronte, accoglie i bimbi, con un sorriso, con qualche battuta e qualche indicazione.
Ma oggi, appena ci avviciniamo alla porta d'entrata dell'aula, mi rimbrotta decisa:
- Basta carne. Troppa!, mi dice con un sorriso a metà bocca, con aria complice.
- Scusi? casco dalle nuvole.
- Io e Pilù ieri abbiamo fatto una lunga discussione sul cibo e sul perché mangia poco in questo periodo. E il verdetto è che gli preparate sempre carne e lui è stufo.
Notare che a casa nostra se si mangia la carne due volte la settimana è già un record.
Sto per rispondere, ma l'educatrice mi blocca e aggiunge, facendomi l'occhiolino:
- E quindi, insieme, abbiamo preparato un menù ideale che copre tutta la settimana e che incontra la soddisfazione del nostro 'cliente'. E mi agita sotto il naso un foglio scritto fitto fitto, con diversi colori, che giorno per giorno - lunedì bastoncini di pesce (ma quando mai li ha visti?), martedì prosciutto cotto, mercoledì... per arrivare a lasagne della nonna di domenica - aggiornano il povero padre sulle nuove direttive in tema di mensa e rancio relativo.
Lei comincia a ridere come una matta, Pilù presente sembra quasi scoppiare da quanto è tronfio, e io con una faccia da ebete ascolto esterefatto.
- Insomma, date ascolto a questo povero perseguitato. Non si può andare avanti così. Le mando il menù per fax, va bene?
Saluto Pilù con un bacio, anche se la voglia di strozzarlo virtualmente è molto forte.
Ringrazio l'educatrice delle preziose indicazioni.
E mi allontano.
Sempre di più mi rendo conto che ormai la riservatezza ed eventuali 'segreti' di casa sono a serissimo rischio.
Se vincessi il superenalotto, l'ultimo a saperlo sarebbe Pilù. Questo è certo.

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