martedì 26 maggio 2009

I sogni son deeesideriii...diii feliiicitàààà!!!

In attesa della consueta inutile conference call, la mente divaga, stretta da queste quattro pareti, e schiacciata da questa insulsa canicola che ci scioglie da qualche giorno.
Ecco dove vorrei essere ora.
Terrazza sul mare, possibilmente in Liguria, parte di Levante, in mezzo al verde. C'è un ristorante sopra Monterosso al mare alle Cinque Terre che si chiama Il Ciliegio. E' a mezza costa, domina tutto il paese e il suo piccolo golfo. Meglio la sera perché, almeno d'estate, il sole ti cala di fronte dipingendo luci e ombre da favola.
Tavoli all'aperto, su questa terrazza gigantesca, in mezzo al parco, tra lecci, cipressi e erbe aromatiche.
Il menù non è ampissimo. Le acciughe la fanno da padrone, e ti accolgono sotto forma di antipasto caldo e freddo. Uno spettacolo per gli occhi e per la lingua.
Il tutto viene annaffiato da un vino bianco della zona, terra feconda di vigneti doc forti e di grande personalità.
Poi si sceglie di che morte morire.
Si può passare da pasta fatta in casa con spada o scampi o gamberoni - il tutto servito direttamente nelle pentole di coccio che mantengono temperature e sapori - oppure optare per le classiche trofie al pesto fatto direttamente dalla signora proprietaria. Oppure cose più classiche, di terra, come ravioli e quant'altro.
Si può scegliere di uccidersi anche con dei secondi sia di mare - grigliate, fritture, acciughe in tutte le foggie - o di terra come carne e simili.
Chi è più giovane può scegliere entrambi, naturalmente.
Nel frattempo, se avete figli piccoli, e volete mangiare in pace almeno quando andate al ristorante, gli squali si possono agitare intorno alla piccola altalena oppure pianificare piccole esplorazioni senza pericoli.
Dolci? Beh, ovvio. Tiramisù della casa, torta monterossina - una bomba di cioccolato e crema tenuti insieme a fatica da una morbidissima pasta - oppure cantuccini (ricordiamoci che qui la Toscana è molto vicina). Il tutto annaffiato, offerto dalla casa, da un passito straordinario che scende velocemente nel gargarozzo ma che senti in tutto il suo aroma nel naso. Caffè e punto.
Il signor Gianni, marito e proprietario, fa il servizio da Monterosso, previa prenotazione, con il suo pulmino. Non ti serve neanche l'auto. E la cifra è abbordabile.
Ecco dove vorrei essere ora. Per poi ritornare a casa, dormitina post pranzo, e tutto quel che ne consegue.
Per un attimo quasi mi sembra di non sognare, e giro la faccia verso la finestra con la certezza di vedere Vernazza, e invece la casa di fronte...

1 commento:

  1. devo riuscire ad andarci, in uno dei miei giri tra Bocca di Magra, Lerici e Portovenere!allungando un po' il tragitto, ma per mare...chiedendo allo skipper di famiglia...tutto si può fare!Grazie di averlo ricordato.ciao

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