mercoledì 27 maggio 2009

Io sono ormai là, in fondo. E voi?

Dipingersi oggi disponibili nei confronto del mondo è molto, molto difficile.
C'è una difficoltà a ogni angolo, ogni cosa che fai diventa una parete verticale da salire con le infradito, chi incontri o semplicemente incroci è un nemico, dichiarato o meno.
Giornata difficile come poche.
Eppure a quest'ora, con gli squali ormai a dormire, un po' di Rem in sottofondo, una luce straordinaria che filtra tra gli alberi ormai rigogliosi, si riesce a raggiungere un po' di serenità.
E' questa la forza della famiglia, degli affetti, dell'amore?
Io non lo so, ma sono sicuro che amo la mia vita, anche in giornate come queste, in periodi come questi dove le nubi nere, una volta all'orizzonte, sembrano quasi avvicinarsi.
Amo la mia famiglia con tutti problemi che ha, amo i miei figli, esplosioni di vita.
Amo le mie scelte, per scellerate che sono state. Amo i miei errori passati, presenti e futuri.
Non cambierei nulla neanche venisse a propormelo l'arcangelo Gabriele in persona.
Ma ora è venuto il momento di dire basta alle banalità. E' ora di guardare avanti, solo avanti, senza più voltarsi indietro, neanche se ti chiamano. Non c'è più tempo.
E chi rimane indietro, e vuole seguirmi, o si sbriga o al prossimo angolo non mi vede neanche più.
Ciao ciao.

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La porta (e l'olio)

Olio, tanto olio. In quelle pompette un po' vintage che ancora circolano oggi. In genere di colore rosso. Un pezzo di carta, un po'...