sabato 4 aprile 2009

- 'Chi è...

... il più grande gruppo musicale della storia mondiale della musica di tutti i tempi?', domando a Pilù, praticamente ogni giorno, appena si distrae un attimo. La mia è una classica azione pianificata di plagio culturale, al fine di tutelare la memoria, la qualità e combattere le brutture di oggi.
E lui, a comando risponde - 'i BEATLES', urlando come un pazzo.
E io gongolo.
Un padre a cinquant'anni si accontenta di poco, visto che è circondato dall'indifferenza e dall'insensibilità musicale.
E' chiaro che alla somministrazione controllata di 'Taxman', 'Octopus's garden' e 'Hey Jude' e tutte, ma proprio tutte le altre canzoni dell'intera produzione musicale del gruppo, è necessario affiancare straordinari esempi di onirici viaggi lirico-musicali con 'Il coccodrillo come fa' oppure con 'Il valzer del moscerino'.
Ma io mi accontento.
A volte mi lascio andare a sentire qualche canzone dei Rolling Stones o Simon&Garfunkel, ma velocemente guarisco e rientro a Liverpool in un battibaleno.
Quando voglio proprio osare chiedo:
- Chi è il più grande batterista del mondo?
E Pilù alzando i pugni:
- RINGO STARR, e questa, lo ammetto, è veramente forte.
Comunque con 'Good night', ninnananna composta da Paul, presente sul doppio Bianco, ha fatto addormentare entrambi i miei figli molte volte.
Per ora BiBì è esente, ma è solo questione di tempo.

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