mercoledì 14 giugno 2017

Dal letame nascono i fior

Ieri sera mi sono visto, complice la solitudine, per l'ennesima volta 'Un'ottima annata', film di Ridley Scott con protagonista Russell Crowe e quella meraviglia vivente di Marion Cotillard.
Ma soprattutto con i flashback di Albert Finney, tanto per ricordare agli attoruculi di oggi come si emoziona, come si fa ridere, come si recita.
In una di queste incursioni, dopo una partita di tennis vincente contro il nipote furibondo per la sconfitta, Finney dice:
Un uomo dovrebbe saper riconoscere le sue sconfitte garbatamente, così come festeggia le sue vittorie. Un uomo non impara niente quando vince, perdere invece può condurre a grande saggezza.
È inevitabile perdere di tanto in tanto, il trucco è che non diventi un'abitudine.

Ecco. Sconfitto sì, ma non abbattuto, manco per il cavolo.
Perché "dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior".
Via verso nuove vittorie.

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