lunedì 24 ottobre 2016

Autunno triste

Settimana scorsa, riunione a scuola di Bianca, con in coda le elezioni per il rappresentante di classe.
Faccio il 'presidente' di seggio, e quindi rimango fino alla fine, dopo che tutti se ne sono andati.
Concluse le banali operazioni di conteggio, chiudo tutto, e quando sto per portare la busta in segreteria mi avvicina la maestra di Bianca.
- Per fortuna che la trovo ancora qui, ho bisogno di parlarle di Bianca, mi dice avvicinandosi.
E comincia.
- Voi Bianca la dovete proteggere, mi butta in faccia senza alcun avvertimento.
Io comincio a sudare freddo, nella mia testa si allineano scenari apocalittici, che cominciano da qualche problema serio di studio e di performance in qualche materia per arrivare a problemi di bullismo, scherno o peggio ancora emarginazione.
Mi vede impressionato e corre subito a puntualizzare.
- Non c'è alcun problema, intendiamoci, ma volevo parlarle delle sue attitudini, delle sue propensioni e delle sue passioni.
E continua.
- Bianca è una bambina eccezionale, nel senso che è al di sopra di tutti, io in quasi quarant'anni di insegnamento non ho mai avuto un'alunna di queste potenzialità e voglia di imparare. È appassionata, partecipa in ogni discussione con entusiasmo, è estremamente curiosa, è sempre davanti a tutti in ogni cosa.
Io se avessi avuto un panciotto con mille bottoni li avrei all'istante fatti partire come proiettili tanto mi stavo gonfiando di orgoglio.
- Ma soprattutto ha una propensione verso la scrittura e verso la recitazione.
- E allora, cosa vuol dire proteggere?, visto che non capivo cosa intendesse.
- Voi dovete proteggere queste tendenze, e dovete coltivarle, fare in modo che non vadano disperse, anzi incentivarle.
E va avanti.
- Dovete farle fare corsi di scrittura, raccogliere quello che scrive, farle seguire delle scuole di recitazione. Non fate in modo che dimentichi queste sue tendenze. Bianca è straordinaria, ha una sensibilità non comune e una voglia di raccontare veramente insolita per la sua età. Se vuole, mi informo anch'io per una scuola di teatro per bambini seria e professionale, e voi in casa fate in modo che questa voglia di scrivere e di descrivere le proprie emozioni sia costante e non abbandonata. So che legge molto e già quello è una garanzia. E so che lei scrive e quindi ha l'insegnante in casa.

Niente di più bello, niente di più emozionante, niente di più orgoglioso per il papà che da sempre intende la vita come un frullato di emozioni - spesso senza controllo - e che cerca di trasferirle sulla carta. Aldilà dello scritto che ho concluso di arrabattare che, per fortuna, sembra avere qualche futuro (tra un po' se ne vedranno delle belle....).
Ecco cos'è la felicità pura, disinteressata, senza alcuna sbavatura. Ero ai sette cieli. E dopo l'ultimo weekend poi...

Vediamo cosa succede ora, vediamo come mettere a frutto le sue propensioni, vediamo come coltivare senza rendere tutto troppo pesante e generare un naturale rifiuto.

Per memoria storica e familiare allego una poesia che ha scritto settimana scorsa, sull'autunno. Io la trovo straordinaria, a metà tra la malinconia naturale che la stagione dei primi letarghi impone e l'ironia tipica che ha innata e che il suo papà le ha, inconsapevolmente, trasferito.
Una cosa è certa: la calligrafia l'ha presa dal papà, si fa una fatica a leggere...

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