giovedì 24 settembre 2015

Qualcosa di bello

La bellezza, la serenità...
In un mondo così contorto ormai uno rimane sorpreso se succedono cose belle, niente di che!, ma che ti fanno sorridere e ti riportano a un mondo fatto - anche - di attenzioni, gentilezze e affetti.

1. Sabato, con la moglie via per lavoro, e Andrea a una festa serale di compleanno, mi sono ritrovato solo con Bianca.
Lei era un po' delusa del fatto che non aveva inviti, che sua madre era lontano, e che l'unico che le era rimasto impigliato tra le dita era il suo vecchio padre.
E allora mi sono dato da fare.
- Bianca, siamo soli stasera, gli mormoro all'orecchio.
- Eh sì, mi ha risposto, senza neanche mascherare un po' la sua tristezza.
- Bene, allora ti propongo due cose. La prima, usciamo a cena, io e te soli. Quello che vuoi. Pizza? Ok. Ristorante russo con vodka a fiumi? Ok. Mangiare pesce in riva al mare? Ok. Decidi tu.
Lei ha cominciato ad agitarsi sulla sedia e ad alzare un sopraciglio.
E siccome è un donna piena di vita mi butta in faccia:
- E la seconda?
Io la guardo sorridendo e le accarezzo i capelli, la mia gioia quotidiana a cui non rinuncerei per nulla mondo.
- Poi, torniamo a casa e ci vediamo un film. Che scegli tu senza dover mediare con tuo fratello, aggiungo.
Mani in pizzeria
Ogni volta che si vuole vedere un film diventa attuale la guerra nucleare nel mondo. Andrea che vuole film di fantascienza e azione di ogni tipo, lei - amore del papà! - che ama le commedie anni '50 e di oggi (Notting Hill docet).
Lei mi guarda da sopra la spalla, mi scruta e di tutta risposta mi butta le braccia al collo.
- In più, a cena ci andiamo in moto, io e te soli.
- Quando usciamo? mi domanda per tutta risposta, sfoderando uno dei suoi più meravigliosi sorrisi.
La scelta è caduta, come normale, sulla pizza.
Una serata fatta di racconti, risate, pettegolezzi e silenzi pieni di mozzarella e pomodoro.
Una meraviglia per gli occhi e per l'anima.
Tornati a casa, aperto il divano ci siamo sdraiati e ci siamo sparati con sommo gaudio - credo per la trentesima volta! - Giù al nord, esilarante commedia francese ricca di buoni sentimenti e di amicizia.
Alla fine si finisce a letto, e la lascio leggere qualche riga prima di spegnere la luce, dopo lo scambio di buonanotte di prammatica.
Io ritorno alla mia poltrona per godermi quei rari momenti di solitudine.
A un certo punto, complice il rumore di piccoli piedi che sbatacchiano sul marmo del pavimento, la sento tornare, palesandosi in piedi davanti a me.
- Che c'è? Non riesci a dormire?
Lei si avvicina, mi abbraccia forte, mi bacia e mi sussurra:
- Papi, ti voglio bene. È stata la serata più bella della mia vita. - Buonanotte. Si gira e se ne va.
Io rimango come una trota lessa a guardarla, basito, immobile e incapace di una qualsiasi reazione.
E mi ritrovo a imprecare, dentro di me, che quando i fazzoletti servono non sono mai a portata di mano.


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