lunedì 7 settembre 2015

Felicità!

Non sono mai stato particolarmente sensibile al tempo.
Tutta questa follia collettiva che ruota intorno ad app specifiche sul meteo, alle trasmissioni televisive che parlano di tempo, di evoluzioni delle perturbazioni e di tendenze meteorologiche mi annoia nel profondoInoltre se piove si prende l'ombrello, se fa freddo ci si copre e se fa caldo sotto con le magliette a maniche corte. Il resto è fuffa.

Quindi non è per quello che oggi mi sento felice e in sintonia con il mondo tutto, nonostante la giornata radiosa che oggi Milano ci regala.
La vita scorre inesorabile tra le dita di ogni uomo, regalando momenti felici e spesso scassamenti di cabbasisi, oltre che dolori e delusioni. Ignorarlo sarebbe folle e anche un po' ipocrita.
Ma oggi sono felice (se a qualcuno interessa...), stralunatamente felice, inesorabilmente appagato.
Ho passato un meraviglioso weekend fatto di figli e non solo, di persone piacevoli e affascinanti, di momenti spensierati e seducenti, e perché no?, di ottimo cibo.
Ne capitano pochi è vero, e proprio per questo è importante fotografarli quando ci conquistano, facendo modo che diventino sempre di più 'sistema'.
Sentirsi amati, questo è l'importante. E, naturalmente, ricambiare, e con gli interessi.
Sentirsi squisitamente al centro di qualcosa e di qualcuno, questa è la forza assoluta che ci permette di continuare il percorso quotidiano nella propria vita.
E riuscire a dimenticare quelle sensazioni di abbandono che spesso nella vita di ognuno ti vengono regalate a più mani buttandoti nella più profonda tristezza.
Ogni uomo, in questo porco mondo - che poi è meraviglioso, nonostante tutto - ha bisogno di sentirsi il centro della propria comunità, deve ricevere amore, deve potere ricambiare bellezza e felicità.
Lo so, qualcuno penserà che ho bevuto o che ho fatto un salto deciso verso il mondo degli stupefacenti (forse è una parola che non si usa più, ma sono un impenitente snob), ma garantisco, almeno a me stesso, che i percorsi nella vita portano sempre a dei risultati, ed è sicuramente meglio (come direbbe Catalano in Quelli della notte...) che quei risultati siano positivi.

Come dico spesso, la crescita dei bambini è fatta a gradini, più o meno alti. Improvvisamente ti accorgi che non solo hanno messo qualche centimetro di più, ma ti accorgi che hanno raggiunto crescita e maturità.
Ma questo succede anche agli adulti. Credetemi.
I fatti di tutti i giorni, le gioie, i lutti, gli abbandoni, gli innamoramenti, la paternità/maternità, sono momenti che vengono accumulati, e che tutti insieme, un giorno, un bel giorno!, provocano crescita, voglia di procedere, desiderio di obbiettivi.
E quando capita diventa tutto più lucente, amorevole, delicatamente rivoluzionario.

Anche alle mia bella età, che comincia odorare di anzianità, le cose accadono, si sviluppano. Si progetta, eccome!, si vuole fare cose nuove, si incontrano persone, si ama e si disprezza.
Volersi seppellire, come alcuni dei miei coetanei sembrano desiderare, è un insulto alla vita, al suo dono, alle persone che ci circondano e a quelle che ci circonderanno, anche dopo un weekend di svolta come quello che ho in modo formidabile - e imprevisto - vissuto.

La vita è fatta di progetti, di tappe, di momenti, ma soprattutto di improvvisi flash che qualcuno ti scatta in faccia senza che tu ti sia messo in posa. All'inizio hai gli occhi che non vedono nulla tranne un fastidioso pallino rosso, ma poi la realtà improvvisamente ti abbraccia, spesso mutata, e spesso migliore da come l'avevi vista fino a quel momento.
E quasi sempre, quelle fotografie in cui non ti sei messo in posa, sono quelle in cui vieni meglio.

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