giovedì 10 aprile 2014

Un' adolescenza che ha poco di scientifico

Continua l'approccio, quasi renziano nella velocità, di Andrea all'adolescenza, passando sotto i forconi della pre-adolescenza.
I segnali sono sempre più evidenti.

Da un po' di tempo - l'ha stabilito una commissione internazionale sotto l'egida dell'Onu, mica io... - è ufficialmente scemo.
Dice, fa, pensa, esegue e ribadisce solo cose imbecilli, atteggiamenti da tonto assoluto, ti trascina in discussioni assolutamente inutili, e si atteggia sempre di più da mentecatto.
Voglio un bene dell'anima a mio figlio, ma in questo periodo a volte devo controllare mente e corpo per non avere reazioni - non tanto violente - ma vero e proprio massacratore dell'umanità.
L'altro giorno ha addirittura avuto il suo primo impatto con i classici inestetismi che assalgono il viso dei non più totalmente bambini.
Per frasi togliere quel 'punto nero' dal viso da parte di sua madre è stato come convincere un asino a volare. Una tragedia.
E poi discorsi sulle ragazzine sue compagne, sui suoi compagni un po' imbecilli, sulle maestre (un tempo veri e propri geni ora inutili amebe da disintegrare), sui nonni e zii.
Ma il conflitto più intenso, che si sta manifestando davanti ai nostri occhi proprio in questi momenti, è quello con sua madre, ormai messa in discussione per tutto, e in totale ribasso nelle rilevazioni interne di gradimento.
Io naturalmente - ma non potrebbe essere altrimenti, visto che sono amato e venerato in tutto il mondo! - sono alle stelle, l'unico vero dio riconosciuto. E me la godo, finché posso.

Andrea arriva ormai a livelli di antipatia altissimi nei confronti di sua madre, che povera donna! comincia a dare i primi segni di irritazione, alzando a sua volta il livello dello scontro.
Il quadretto familiare si completa con gli sguardi ironici e strafottenti della principessa dai capelli rossi, che fulmina suo fratello prima con lo sguardo, poi alzando pure le mani.
- Basta fare il saputello, Andrea!! Eh, ma sei noioso! Smettilaaaa! per poi aggiungere qualche azione 'fisica' di convincimento.
Una vita d'inferno, che si concentra principalmente nel weekend quando la convivenza a quattro è forzata e quindi lo spettacolo si perpetua quasi 24 ore su 24.
Durissimo da digerire, ma anche solo da assaggiare.

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