mercoledì 9 ottobre 2013

9 ottobre

Una data piena, quella di oggi.
Nel 1967, tradito e deriso, e poi ucciso, ci lascia uno dei più grandi condottieri della libertà e dell'uguaglianza - e della coerenza - che la storia moderna ci ha regalato, il Che.
Oggi icona pop, così si dice credo, immagine stupenda per magliette e bandiere, il Che ci ha regalato libri, atti, azioni e pensieri che dovrebbero essere raccontate a scuola ai più piccoli, per far loro capire che cos'è un'ideale, per far comprendere loro che la dignità e la forza delle idee sono elementi fondanti di una vita di un uomo, qualsiasi.
Oggi tutto è in disuso, oggi tutto è in fase di smantellamento, oggi è tutto in perenne distruzione. E ci fosse uno con una pala in mano che avesse voglia ricostruire...
Hasta siempre comandante!

E poi il 1940, la nascita di John Lennon.
Un uomo che ha segnato la storia della musica e della cultura post guerra, i cui segni sono percepibili ogni giorno agli angoli del mondo.
Beatles e non solo Beatles, musica, impegno civile, qualche deriva culturale, coerenza fino alla fine.
Come ho letto su un social media oggi, 'non abbiamo più Lennon ma in compenso abbiamo ... ' e giù una sfilza di cantanti moderni di mediocre qualità e di grande successo.
Vero, la pochezza di oggi stride con la memoria di Lennon e delle sue canzoni. E con i tempi del Che.

Forse tutto il mondo fa a pugni con quello di qualche decine di anni fa.
È la punizione che ci siamo guadagnati, per aver osato sentire musica di qualità e aver avuto ideali che volessero cambiare il mondo, e anche in meglio.

Il nove ottobre è così.
Il problema è che è così anche il dieci, l'undici di novembre e il 44 di gennaio.
Fin quando il cuore ce la fa...

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