venerdì 20 settembre 2013

Han Solo, solo su Mercurio

Cari inutili terrestri del passato (il vostro presente),
Lo ricordo benissimo quando il fido Han Solo è stato catturato dal carogna Jabba de Hutt, il capo della banda di contrabbandieri e trafficanti di professione a cui il pilota del Millenium Falcon doveva un po' di soldi.
Lo ricordo benissimo quando l'ha ficcato nella grafite, o cosa diavolo doveva essere. Io ero lì.
Io ero tra i ribelli, a fianco di Luke Skywalker e della principessa Leila, nella lotta per la libertà contro il maligno imperatore, poi spazzato via.
Bei tempi. Combattere contro l'Impero era diventato categorico, oliare le astronavi prima di ogni attacco obbligatorio, e stare con quello che rimaneva dei prodi Jedi un richiamo irresistibile.

Io avevo avuto qualche sospetto, però.
Noi del futuro è vero che abbiamo raggiunto livelli tecnologici impensabili per gli uomini degli anni duemila, è vero che abbiamo le spade laser e la Forza che fa sollevare le cose manco fossimo lo stregone del villaggio, è vero che viaggiamo tra un sistema solare e l'altro con il salto nell'iperspazio (che non ho mai capito bene cosa fosse mai, forse perché quando l'hanno spiegato io ero a casa con la febbre...), è vero che quando ci facciamo delle canne un po' più toste del solito vediamo Obi Wan Kenobi e Anakin Skaywalker alias Darth Vader che si aggirano come se fossero ancora vivi, ma è anche vero che per ora non abbiamo ancora il potere di far ibernare e far resuscitare chi viene congelato, ghiaccio o grafite che sia.
Infatti io non ho mai creduto che fosse l'originale.

Quando parlavo con quello che facevano passare per Han Solo - sicuramente per necessità politiche e strategiche-militari - io lo guardavo storto. Una volta gliel'ho pure detto in faccia e lui, stizzito, ha fatto finta di non sentire o di non capire. Ma il comandante Solo, per realpolitik, doveva continuare a vivere e allora io a un certo punto non ho detto più nulla, la causa prima di tutto! E poi, quello vero aveva un neo dietro l'orecchio destro, e qullo lì che incontravo quasi tutti i giorni non ce l'aveva, quindi...

Ora salta fuori finalmente la verità. Ora che l'impero è stato sconfitto e l'unico problema che abbiamo è tirare a sera, bene, ora possiamo rivelare che chi ha contribuito alla vittoria dei ribelli contro l'impero non era nient'altro che una controfigura al servizio della causa. Probabilmente un pilota diplomato alle serali delle scuola Radioelettra, con il solo vantaggio di somigliare all'originale in modo formidabile. Un fantoccio, insomma, votato alla causa.
Le immagini che vi allego testimoniano la realtà.
L'ewok poco prima
di entrare nella mia cucina
Han Solo è sepolto su Marte, probabilmente portato dagli scagnozzi di Jabba the Hutt appena trasformato in un ghiacciolo alla liquirizia. È rimasto sepolto per anni, all'insaputa di tutti. Forse è stato il vento spaziale o qualche cagnetto marziano dalle impellenti necessità che si è scaricato più volte proprio lì, fatto sta che oggi viene alla luce la reale fine del nostro eroe.

Noi del futuro, che possiamo vedere il vostro presente, possiamo vivere lo stesso. Qui, tra tornei di spade laser, gare di astronavi tra ragazzini e meditazioni intraspaziali abbiamo già di cui riempire le giornate, e facciamo pure fatica a seguire il ritmo.
Voi invece, poveretti del passato, che avete scoperto questo sacra verità dovete decidere cosa fare.
Non potete far finta di nulla.
O cambiate il vostro presente, e quindi il vostro futuro, oppure continuate la vostra vita quotidiana alienata, facendola ruotare ancora una volta intorno a qualche videomessaggio realizzato con tecnologia obsoleta e superata oppure facendovi abbindolare da qualche giovane virgulto che lavorare in un consorzio di sfasciacarrozze.

Vado, ho il bollito di ewok sul fuoco, e la ricetta originale suggerisce che deve essere mangiato non troppo cotto, con tante cipolline stufate di contorno.


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