martedì 15 gennaio 2013

Quelli che...

Dio solo sa quanto 'amavo' Mariangela Melato.
Straordinaria attrice, meravigliosa donna (bellissima!), simpatia immediata, voce affascinante, cadenza milanese da proteggere dal Wwf.
Oltre ai film, l'ho vista a teatro un paio di volte ed entrambe le volte - lo ricordo come fosse adesso - sono uscito dal teatro a spettacolo concluso con un senso di abbandono quasi fisico.
Un personaggio che ha fatto la storia dello spettacolo. Una grande donna in questo piccolo paese.

Quando se ne va una persona che ha lasciato il segno, si sa, si scatenano i pareri, i ricordi, le giacchette tirate di qui e di là, si lascia lo spazio a commenti di qualsiasi natura.

E quando chi ha lasciato il segno è una donna, allora si apre la corsa a chi è più 'dalla parte delle donne' e di converso contro qualsiasi uomo sia comparso sulla terra.
E allora si scatenano gli articoli sulla pochezza dell'uomo, sui suoi limiti, sulle sue vere o presunte crisi. Si aprono dibattiti, si contrappongono le formidabili capacità femminili di ragionare e di prendere decisioni, a fronte di quell'innata (a questo punto è scienza dimostrata!) incapacità maschile di sostenere stress e fare le cose che servono.
E poi.
Le donne sanno pensare e gli uomini sanno solo cacciare. Le donne sono fedeli e gli uomini corrono appresso a tutte le gonnelle che incrociano. Le donne si assumono le responsabilità e gli uomini fuggono. Le donne fanne tante cose, tutte assieme e benissimo, e gli uomini ne fanno una sola alla volta (e non sempre) e soprattutto malissimo.
E poi ora piangiamo, ci depiliamo, ci profumiamo, e recentemente qualcuno ci ha anche messo una bella minigonna in una sfilata di modo tanto per gradire.
Insomma, dove è finito l'uomo di una volta?
Ma quale?
Quello che relegava la donna a casa e quando tornava, se tornava, menava e di brutto?
Quello debole che veniva schiacciato dalla moglie tiranno?
Quello amico dei figli che quindi perde di autorevolezza educativa?
Quello che invece dei figli non se ne occupa proprio?
Quello che sta sempre in giro e quindi non lo si vede mai e quindi stiamo tutti tranquilli?
Quello bello, ma troppo bello che sembra una femmina e quindi...?
Quello brutto e puzzolente che non si lava mai?
Quello buone e gentile che però poi non sembra neanche un uomo?
Quello che non deve chiedere mai?
Quello vecchio e repellente?
Quello giovane che scopa come un mandrillo a destra e manca?
Quello che invece non ne ha molto voglia?
Quello politicamente impegnato ma che poi diventa una pizza?
Quello qualunquista, tutto happy hour e donnette?
Quello femminista che fa incazzare le femministe perché è femminista?
Quello che legge e fa l'intellettuale o quello che va allo stadio tutte le domeniche e gioca a calcetto con gli amici il mercoledì sera?

Lo so, tutti noi vorremmo essere un mix di tutto questo, con gli ingredienti, anche quelli meno belli da mostrare, ben dosati.
E soprattutto lo vorrebbero le nostre compagne.
Un uomo che quando serve è rude, che quando serve è gentile, che quando serve è forte, che quando serve è ricco, che quando serve è padre, che quando serve è succube, che quando serve è muto...
L'uomo perfetto insomma.

Ma che volete tutti quanti dagli uomini?
Ma siamo così importanti?

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