giovedì 31 gennaio 2013

Nessun dubbio!

A volte circolano argomenti e discussioni intorno ai figli e alla loro educazione che mi paiono per lo meno impropri se non strani.
Essendo padre da otto anni qualcosa sto cominciando a imparare. Sto imparando che ogni cosa detta viene memorizzata, ogni cosa fatta viene ricordata e ogni posizione presa diventa legge assoluta.
Quindi, nei limiti delle mie infinite capacità intellettuali, cerco di fare tesoro di quanto mi capita, tutti i giorni, nel mio rapporto con i miei figli.
Una volta, in uno dei miei più irritati deliri politici, ho detto che il Tg2 è 'la fiera dell'inutilità', sottolineando uno dei peggiori esempi della gestione dell'informazione pubblica negli anni bui del governo precedente.
Bene, Andrea, appena può mi cita quella frase, facendomi ogni volta saltare sulla sedia a proposito della sua capacità mnemonica e di contestualizzazione.
Insomma, i bambini, come il nemico, ci ascoltano.
Ma non solo. Prendono esempio da quello che facciamo, e non lo scopro io.
Quindi io mi meraviglio tantissimo, oltre a spaventarmi un anche po', quando leggo questi articoli che sottopongono un problema, o meglio una scelta, che per me è acquisita e scontata.
Qui ci si interroga se sia giusto o sbagliato far assaggiare vino o liquori ai bambini. E aggiungo io se sia giusto far assaggiare il caffè, far provare a fumare, e non so che altro. In giro se ne vedono di ogni tipo, anche tra amici.
Io non sono d'accordo, assolutamente, e penso che - come comunque aggiunge l'articolo - questi azzardi mascherati da gradini da salire obbligatoriamente verso, inculchino cattive abitudini, pessimi messaggi e obblighino la crescita a passi azzardati e immotivati.
Senza trascurare gli effetti sulla salute.
Le abitudini della società contadina o arcaica, oppure di qualche zona del paese, sono appunto abitudini contadine e arcaiche, e quindi figlie dei loro tempi.
Non vanno bene e i nostri figli devono essere tutelati. Soprattutto contro le stronzate.


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