mercoledì 7 marzo 2012

7 marzo 1920

...novantadue anni fa.
Un mondo fa.
Una vita fa.
Un'epoca fa.
Oggi ne avrebbe novantadue.
E come in una regia occulta i miei figli, da tre giorni, inconsapevolmente, non si sa perché e percome, parlano del loro nonno - che hanno conosciuto poco e male - raccontando episodi, ricordando momenti, con affetto insperato.
Uno che mi dice che i suoi undici euro di 'tesoretto' che conserva gelosamente sono frutto dei ripetuti versamenti che il nonno elargiva durante le sue visite (10 centesimi una volta, un euro l'altra, cinquanta l'altra ancora).
L'altra che mi racconta di un gioco - da sempre dimenticato - che 'è il gioco che mi ha regalato il nonno prima che morisse e che mi piace un sacco'.
Io mi sciolgo, oltre a dilaniarmi, cercando di reagire a un dolore che ancora fortissimo mi batte nel petto.
Maledizione, da giovane avrei sperato maggiore saggezza e capacità di reazione una volta diventato adulto e 'costretto', naturalmente, ad affrontare dolori come la morte dei genitori.
La primavera dovrebbe aiutare.
La prossima Festa del Papà meno...

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