martedì 29 novembre 2011

Gli ultimi giorni

La vita a volte è curiosa.
La morte ancora di più.
In questi due giorni infatti si è accanita, un po' per natura un po' per casualità un po' per scelta, perseguendo l'obbiettivo chiaro e determinato di rendere il mondo più oscuro e povero.
Prima Ken Russell, visionario e 'folle' regista dai film turbolenti e provocatori.
Poi Saverio Tutino, voce gloriosa della rivoluzione cubana, dopo aver fatto il partigiano ed essere stato giornalista di premiate testate tra le quali svettano l'Unità e La Repubblica.
Di Tutino, se posso suggerire un libro al di sopra di tutti, consiglio l'Ottobre Cubano, una delle più lucide e affidabili analisi della rivoluzione cubana. È un vecchio libro, Einaudi.
E pi la notizia di questa mattina, terribile, tremenda, durissima da mandare giù.
Lucio Magri, spina nel fianco della sinistra tradizionale, co-fondatore de Il Manifesto, esperienza editoriale straordinaria da oltre 40 anni, esponente della sinistra, al tempo definita extra-parlamentare, uno dei padri di una stagione meravigliosa e ricchissima, ha deciso - in Svizzera, dove è consentito - di finire i suoi giorni tramite un suicidio assistito.
La notizia è un pugno allo stomaco.
L'origine di tutto ciò la sua depressione sempre più devastante, a seguito della morte della moglie.
La delicatezza del tema impone solo rispetto e silenzio.
Le analisi - anche di un'esperienza politica rivelatasi poi fallimentare - arriveranno.
L'aspetto curioso, anche se imperdonabilmente personalistico, è che ho iniziato a leggere il suo libro sulla sua storia politica - Il sarto di Ulm - proprio ieri sera...
Il mondo oggi si è risvegliato più povero e più triste.

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