domenica 19 dicembre 2010

Povero Natale...

Neanche nelle domeniche pre-natalizie si riesce a stare tranquilli. Nemmeno in queste giornate in cui l'attesa della natalità (per chi ci crede) o delle festività per quelli più laici si riesce a far chiudere la bocca a 'loro signori', coloro i quali sono 'eletti' a essere i gestori del mondo (si fa per dire).
Oggi sono incappato, pur cercando di evitare ogni contatto con la vita reale, in due notizie da una parte sconcertanti dall'altra al limite della comicità.

La prima ha come mentore altisonante Gasparri, su cui però non mi dilungo per decenza.
In sostanza con il suo acume politico dal sapore littorio, il genio si lascia andare una proposta veramente illuminata e soprattutto innovativa. 
Per arginare la violenza di piazza (ma dove?), lasciamoci andare ad arresti preventivi in modo da raffreddare le teste calde in circolazione. Alla faccia del diritto, del diritto di manifestare e di protestare.
Chi decide chi deve essere arrestato è ancora da decidere, ma comunque la proposta è oscena e un formidabile ponte verso il fascismo più plateale, ben oltre quello strisciante che viviamo oggi.
Resta da capire, passasse una norma così, come si comporterebbero le forze dell'ordine se passassero una volta per caso dalle parti della camera o del senato, con atteggiamento preventivo...

La seconda è tragicomica oltre che insultante per un cervello di media dimensione.
Il cardinale Bagnasco, con la serenità che solo la fede può dare, dichiara bella mente che la Chiesa non fa politica, ma difende soo i valori cristiani.
La chiesa non fa politica...
Infatti la chiesa non ha mai appoggiato - né tantomeno ispirato, intendiamoci - partiti di governo per oltre quarant'anni che avevano la croce nel proprio simbolo, e neppure affiancato in modo subdolo chi ci governa oggi, aldilà proprio dei valori cristiani di cui si riempiono la bocca.
La chiesa non fa politica..., infatti la impone, la governa, la gestisce, la promuove. Ma non la fa.
Andate a vedere nelle parrocchie di paese, di provincia, al sud come nelle montagne del nord. Andate a sentire così si dice, cosa si impone con il ricatto confessionale, come si prednono di fatto le decisioni più importanti. E poi state a vedere cosa succederà ora che Casini è ritornato in forze al 'centro' della politica nazionale.

Povero Natale...

1 commento:

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