sabato 12 giugno 2010

Donne

Il secondo weekend solo con gli Squali.
Ieri sera mi hanno fatto impazzire, letteralmente.
BiBì si è lamentata tutta la sera, non lasciando spazio agli elementi migliori del carattere, burbero e impaziente, del suo papà.
Non c'è n'è. Io mi accendo subito, non reggo alle scene madri di mia figlia, ma in genere delle donne. Figurarsi a quelle degli uomini!!
Mi stufo.
E quindi: scontro!!!
Ieri ci siamo fronteggiati per mezz'ora e rotti, a chi mollava prima.
Ha ceduto lei, per grazia ricevuta. Stavo per farlo io.
Il motivo?
Non esiste.
Mancava una scarpa alla bambola. E io non ho idea dove sia.
Quando ha cominciato a urlare, le ho detto:
- Io ti lascio qui (sul lettone) a urlare, senza motivo. Quando hai finito vieni da me, in sala.
E' andata avanti almeno venti minuti a sbraitare. Naturalmente la frase più gettonata era 'voglio la mamma', ma la mamma non c'è quindi...
A un certo punto mi si avvicina lentamente, sommessamente, in lacrime ormai silenziose.
Si arrampica su di me, mi mette le braccia al collo e si lascia andare.
Cinque minuti e si è addormentata.
Durante tutto questo Pilù ha sopportato, da buon fratello maggiore, le bizze della sorella. E ogni cinque minuti veniva da me per dirmi che 'oggi BiBì sembra non finirla mai!!'. Per poi cominciare a sfinirmi pure lui.
Poveretto, anche lui non ne poteva più.
Ma poi, come sempre, dopo che ha alzato il livello dello scontro, dopo che ha fatto capire che è furibonda per l'assenza della madre, BiBì diventa la bambina più straordinaria del mondo.
Diventa dolce, ti abbraccia, ti sorride. Gioia per gli occhi e per il cuore.
E' proprio vero. E' un teorema dimostrato. E' scienza.
Per conquistare le donne devi fare una fatica pazzesca. E se ti cascano tra le braccia troppo facilmente vuol dire che c'è qualcosa che non va.

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