sabato 13 febbraio 2010

Lotta antica

La mia antica amica Federica, tanto, ma tanto carina, ci racconta sul Corriere di un messaggio chiaro e inconfutabile che ci arriva da oltre oceano: i figli sono al centro ma non sono IL centro della coppia. Bisogna ritagliarsi i propri spazi, sennò si soccombe.
Bella lì! Il solito deus ex machina di americana cultura che ci racconta e ci spiega la veritas.
Chissà se il signore, che si fa di hamburger tutti i giorni magari circondati da rotelle di cipolla fritte, ha figli, ha una compagna, vive nel mondo di oggi, porta i suoi figli all'asilo, fronteggia tutti i giorni una società sempre più complicata.
I figli sono un impegno bestiale, antico, originario, di sangue.
I figli ti portano via tutto, ti asciugano, ti succhiano amore e affetto. Tutto. E poi non ne hai più per altro, per altri. I figli ti portano via il tempo.
E' tua la scelta.
Starci o non starci. Essere 'genitore' 24 ore su 24, oppure mantenere viva la tua vita. Non serve il guru cow boy per saperlo.
Ma il problema non è essere consapevoli, conoscere, sapere.
Il problema è avere una soluzione.
E' difficile, maledettamente difficile.
La vita dei genitori, oggi e forse anche ieri, è un vero casino.
Devi solo decidere se ti vuoi seppellire sotto una montagna di pannolini e milioni di Gormiti, oppure no.
La coppia scoppia, i figli crescono, ... sul ponte sventola bandiera bianca!

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