giovedì 23 marzo 2017

Un saluto a tutti i noiosi del mondo

Passeggiando per strada, mi ferma con un braccio e mi dice a brutto muso:
- Bisogna saper guardare oltre.
Io la guardo, un po' perplesso ma sinceramente curioso.
- Oltre?
- Sì, oltre. Cos'è che non capisci?, rimbrotta la mia interlocutrice.
- Oltre cortina? Oltre la siepe? Oltre il buio? Oltre la vita? Oltre se stessi? Oltre te? domando irritato.
- Oltre il presente, asino.
Io la guardo, pensieroso.
Vero, penso, molto vero.
Bisogna avere la capacità di uscire dal proprio guscio, avere la forza di vedersi da fuori, la voglia di voltare la testa verso nuovi orizzonti.
È durissima. 
O meglio, a vent'anni è obbligatorio, a trenta ti viene naturale, a quaranta è già una scelta più complessa... 
Ma a sessanta avere la capacità di rivoltarsi come una calzino non è da tutti, anche se la strada davanti a me è sempre più stretta.
È quello che sto facendo e mi sento da dio, anche se mi tremano le mani.
Alla faccia di tutti.

Nessun commento:

Posta un commento

La porta (e l'olio)

Olio, tanto olio. In quelle pompette un po' vintage che ancora circolano oggi. In genere di colore rosso. Un pezzo di carta, un po'...