martedì 25 agosto 2015

Vacanze finite, W le vacanze!

E anche quest'anno le abbiamo smarcate, le vacanze, almeno quasi.
Prima i ragazzi al mare con la babysitter, poi i ragazzi dai nonni per qualche giorno, poi i ragazzi con noi in Toscana , poi i ragazzi con la famiglia nel magione montana.
Ora i ragazzi per l'ultima settimana con la mamma al mare mentre io mi rassegno alla solitudine (ma non troppo...) nella città ancora deserta.
Insomma le vacanze sono una fatica pazzesca. Dentro e fuori, sopra e sotto, vai di qui e torna di là. Una giostra continua che sembra non fermarsi mai, che ti occupa fisico e mente in continuazione, che in fondo ti fare riposare una sana cippa e ti stressa più che mai.
Ma c'è un ma. Stai con i tuoi figli, le vedi, li vivi, li abbracci quando vuoi, gli parli, li osservi improvvisamente crescere ancora di più.
Durante l'anno tutto è diluito, allungato, annebbiato nelle quotidiane necessità.
Le vacanze invece sono una sorta di concentrato che trangugi senza allungare con l'acqua, in cui tutto è vissuto con il suo sapore originario.
Quasi percepisci che si allunghino fisicamente da un giorno con l'altro.
E infatti i miei figli hanno tirato fuori gambe lunghe e affusolate, e stanno entrambi per raggiungere l'ennesimo giro di boa.
Andrea è sempre più bello, anche se deve mettere su qualche muscolo in più. Sulle gambe e sul corpo. Ed è a un momento di passaggio importante.
Bianca alle soglie degli otto anni (!), sta diventando sempre più bella. E ne è consapevole.
L'altro giorno le ho detto:
- Perché non ti raccogli i capelli? Con la coda o simili sei bellissima, soprattutto perché in questo modo il tuo viso si valorizza e soprattutto si vede!
Hai i capelli molto lunghi ora, e spesso li ha in faccia, disordinati, incasinati come pochi, nascondendo soprattutto io suoi dolci lineamenti.
E lei, da infarto:
- Se mi faccio la coda tutti vedono che sono bella, e poi si innamorano tutti di me, e io non vivo più.
Il tutto accompagnato da un sorrisino ironico e satanico che mi ha fatto rabbrividire.

Dopodomani li vado a riprendere, per poi rientrare sabato e per mettere la parola fine all'estate 2015.

E poi ci saranno le medie di Andrea, la piscina, i corsi di inglese, le rincorse per arrivare in tempo, le influenze...
Poi si ritorna alla vita di tutti i giorni.
All'amore per loro di tutti i giorni.

Nessun commento:

Posta un commento

Teatro di prosa

È che la vita è un palcoscenico - anche se la visione è un po' banale e trita - in cui si susseguono scene senza che nessuno abbia scrit...