giovedì 26 marzo 2015

Riprendere le antiche abitudini...

Dopo mesi riscrivo.
È bello poterlo fare quando si vuole, senza quella inutile pressione che mi ero autarchicamente costruito, come si ci fosse chissà chi che dovesse leggermi.
Riscrivo perché l'altra sera, a una cena tete a tete con mio figlio, lui mi guarda e dal nulla mi dice:
- Certo che io a basket faccio veramente schifo!!".
Io stavo bevendo e a momenti ho un blocco respiratorio da un esplosivo matrimonio tra risate e convulsioni.
Fantastico, penso, come si fa a dieci anni e rotti ad avere un'autoironia di questo tipo?
Mica finita...
- E la mia squadra è una squadra che fa totalmente schifo, non vinciamo un partita una.

Andrea se ne va tutti i lunedì a un corso di basket, dalle 19,00 alle 20,00, direttamente nella palestra della scuola che frequenta.

Decisamente dovrebbe occuparsi d'altro, ma l'importante è che si diverta, che viva un'esperienza di gioco di squadra, con l'impegno delle partite nei weekend (dannazione...) e la 'vita di spogliatoio' con i suoi compagni.

Io ho cercato di edulcorare il messaggio, di alleggerire la sentenza, ma non ci è cascato, e ha ribadito che non fa per lui, che tutti sono imbranati e che 'non vinciamo una partita neanche morti'.
Bene, ho pensato e ho rilanciato.
- Quindi, la prossima partita (che è sabato, alle 9,00...) la saltiamo e ce ne andiamo via per il weekend oppure ce ne rimaniamo comodi al letto oppure discutiamo di filosofia politica senza alcuna scadenza che incombe, vero? ho chiesto con ansia, con la lingua a penzoloni come un cane davanti a una bistecca.
- Figurati, io ci voglio andare Papi.
Mio figlio è una forza della natura, è solido, tosto e risoluto.
E io mi appassiono, ogni giorno di più.

Nessun commento:

Posta un commento

La porta (e l'olio)

Olio, tanto olio. In quelle pompette un po' vintage che ancora circolano oggi. In genere di colore rosso. Un pezzo di carta, un po'...