venerdì 18 luglio 2014

Educati a tutti i costi

E meno male che qualcuno ci insegna a comportarci.
Nell'epoca di internet, del tutto su tutti, del tutto in piazza, della cafoneria a 360 gradi, è ovvio che la rete si sbizzarri spandendo consigli a piene mani su come ci si deve comportare e sull'educazione (un tempo il bon ton) in senso lato e in particolari situazioni.
Geniale è l'articolo che riporta oggi D di Repubblica online su come comportarsi quando si è in vacanza gentilmente ospitati, si presume, da amici.
I consigli sono importanti, sobri nella loro essenza, ma fondanti del buon convivere civile.

- Non stendete gli asciugamani sul balcone perché la ringhiera in genere è di legno e quindi si rovina. Fatelo in giardino. Fa un po' pezzente, visto che tu il giardino non ce l'hai.
- Non mangiate l'ultima cosa rimasta in frigo, fa un po' cafone.
- Non vi mettete in mezzo nell'educazione dei figli dei vostri gentili ospitanti. Fa un po' invadente.
- Se c'è personale di servizio lasciate una mancia sul comodino per loro. Fa un po' barbone non farlo.
- Ringraziate dell'ospitalità. Fa un po' maleducato forte non farlo.
...e così via.

Io aggiungerei che è meglio non mettersi le dita nel naso a cena di fronte a tutti, magari lavarsi ogni tanto, giù i piedi dai tavoli, no musica a manetta nella notte quando il loro pupo si è appena addormentato. È anche meglio non copulare di fronte a tutti perché magari a qualcuno piace guardare ma non è detto che tutti apprezzino.

Insomma, la rete si conferma, tra i grandi valori che ricopre, anche l'archivio delle maggiori banalità e delle peggiori manifestazioni di presunta cultura popolare.

Credo che il problema sia che con il proliferare dei siti di informazione è necessario ogni giorno riempirli, a tutti i costi, e non so a quale prezzo.
La rete offre spazio proprio a tutti, alle banalità di tutti, alle sconcezze di tutti e alle belle intuizioni di tutti.
Oddio, vuoi vedere che ci sono dentro fino al collo con questo presunto blog?

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