giovedì 30 giugno 2011

Qualche passo verso il futuro

1) Un risultato l'abbiamo comunque ottenuto.
Il mondo va a catafascio e quindi prima o poi potremo/potranno riformarlo, rigenerarlo, farlo rinascere.
Oggi l'aspetto più importante, l'obbiettivo unico da perseguire, il vero mantra da recitare, è che bisogna farsi da parte, lasciare spazio, ringiovanire.
Il paese è completamente bloccato, imploso, autoreferenziato, grazie, o per colpa, della mia generazione e di quelle precedenti, che hanno occupato tutto, hanno disastrato tutto, hanno reso questo paese povero, arroccato e vecchio nel suo dna.

2) Un risultato l'abbiamo ottenuto.
Il mondo va a catafascio, ma se non c'eravamo noi, la mia generazione e quelle precedenti, saremmo ormai alla frutta e già sulla via dell'estinzione. Altro che giovani, bambocci viziati, che quando li coinvolgi in qualche iniziativa, non fanno altro che lamentarsi, piagnucolare e pretendere senza sapere fare nulla...
Il paese si regge ancora sulle sue gambe claudicanti perché Noi non molliamo il colpo, non ci facciamo da parte, manteniamo tutto e tutti.

Ma non ne potete più di questi scontri generazionali che di fatto offrono l'alibi a tutti, proprio tutti, per non guardare in faccia la realtà, e prendere decisioni, spesso durissime da digerire?

Infatti il parere dello straniero che ci guarda dall'alto, la dice lunga.

3) Risultati? Nessuno!
Ma come fate a vivere in queste condizioni di eterno scontro tra le 'due linee'?
Come fate a tirare a campare con uno scontro politico sempre sul limite della rissa?
Come fate a continuare a crescere, e non solo economicamente, con uno scontro generazionale che non ha pari nel mondo conosciuto, che di fatto blocca ogni apertura verso il nuovo?
Come fate ad avere la classe politica più vecchia del mondo (anche la Cina è più giovane...) che infatti non è in grado di comprendere le necessità delle nuove generazioni?
Come fate a vivere, eternamente!, come se doveste scegliere tra Coppi o Bartali, tra Milan o Inter, tra Gianni o Pinotto?
Quand'è che crescete?
Quand'è che vi buttate alle spalle il presente?

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