giovedì 7 ottobre 2010

Ciao Renato

Pomeriggio, uno qualunque.
Lei esce a prendere qualcosa - latte, pane o chissà che altro...
Lui rimane in casa, con la figlia di nove anni.
Scene di ordinaria vita quotidiana, banale, normale.
Lei rientra.
E lo ritrova a terra, steso, ormai agli ultimi battiti di quel cuore, a quanto pare, scarsamente affidabile.
Un ultimo disperato tentativo di riprenderselo...
Ma ormai se ne è andato.
Una famiglia si distrugge e il dolore copre tutto. Senza ritegno. Senza scampo.

Non ci posso pensare...
Che cosa ha fatto di male quella bambina per aver dovuto assistere a tutto questo?
Caro Regista, non si poteva cambiare la sceneggiatura?


Ciao Renato, uomo sempre perfetto e inappuntabile.

Il problema, ora, è per chi rimane.

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