giovedì 9 settembre 2010

Croupier realista

BiBì ha iniziato l'inserimento alla scuola materna. Non sembrano esserci grandi problemi, anche se l'inizio è sicuramente faticoso.
Ma la scuola che abbiamo scelta appare più dinamica di quella di Pilù, più aperta, un po' più sperimentale.
I compagni non li conosco e stamattina, che ero di turno, ho fatto la conoscenza di alcune mamme - come sempre ero l'unico papà! - isteriche come poche, agitate come poche, irritanti come poche. In pieno orgasmo organizzativo, pianificativo e assolutamente debordanti nel dire e nel fare - niente, solo casino imperiale!
Tant'è. Domattina seconda puntata e speriamo vada sempre meglio. Ma devo dire di preoccupazioni proprio poche, visto la protagonista.
La mattina è passata veloce e il resto della giornata ha riservato un tete a tete solenne e sontuoso tra me e la mia principessa.
Appena dopo pranzo mi lancia la sfida.
- Giochiamo a carte?
Io che non ho quasi mai giocato a carte in vita mia, la guardo sbigottito e cerco di capire il senso della domanda.
Poi all'improvviso sfoggia un mazzo di carte di Winnie the Pooh, con strani numeri e immagini dei protagonisti assoluti del bosco dei boschi.
Divide il mazzo, me ne dà un pezzo e mi dice "Gioca!". Io la guardo con l'occhio bollito cercando di capire e lei:
- Non lo sai come si gioca? Prima scarto io poi tu.
Insomma il gioco si limita a mettere una carta sopra l'altra a turno, al centro del tavolo.
Mi sfugge la strategia, le regole e la conclusione ma seguo la campionessa.
Gira la carta, giro la carta, fino a quando il mazzo è completamente scartato e ammonticchiato al centro della tavola.
Aspetto un'evoluzione finale, una giuria che si esprime, un arbitro che interviene, e infatti la frequentatrice di Las Vegas sanziona:
- Ho vinto ioooo!
Io la guardo e, un po' irritato, chiedo a brutto muso:
- E perché?
- Semplice, mi risponde. Perché tu hai perso!
Mi guarda, alza le spalle in segno di superiorità, prende tutto il mazzo e se ne va.
Io la guardo sculettare mentre esce dalla stanza e non riesco a proferire parola.
Sorridendo, mi ritrovo a pensare che non mi ha dato neanche la rivincita.
Le donne sono diavoli!

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