mercoledì 18 agosto 2010

Niente paura, sono solo Squali!

Sono giorni speciali questi di vacanze con i miei figli.
In questa vacanza anomala in montagna, senza mare, senza viaggi e un po' da pensionati, gli Squali mi sembrano comunque tranquilli, si divertono, hanno un sacco di amici, mangiano, dormono e la fanno regolarmente. Che si può voler di più?
Si può si può, altroché...
E infatti si ha di più, con grande sorpresa.
BiBì, da quando sono tornato dopo una settimana di assenza ai primi di agosto, sembra essersi accorta di me in maniera stabile e sostanziale.
Letteralmente mi adora.
Sono il suo fornitore e spalmatore ufficiale di crema sulla sua ferita sotto il mento.
Sono il suo unico e vero e assoluto consulente d'immagine in quanto la mattina o la vesto io oppure si va in giro in mutande.
Ogni dieci minuti vuole che la 'massacri' cioè che le faccia il solletico e che la pastrugni all'inverosimile.
Il tutto accompagnato da una costante richiesta di attenzioni, di abbracci improvvisi e di 'papà ti voglio bene'.
Un idillio insomma che non so fino a quando durerà.
Pilù è invece sempre uguale, costante nei suoi affetti e nelle sue manifestazioni.
Crescono, maledettamente.
Ogni volta che mi volto a guardarli, un po' da lontano, ogni volta che mi ritrovo a scrutarli, mi accorgo che le gambe si allungano, che i visi cambiano, che le espressioni mutano, che la loro indipendenza aumenta. Si muovono in modo diverso, parlano in modo sempre più evoluto, la loro presenza assume contorni ogni giorno differente.
I figli crescono, ed è uno spettacolo che lascia a bocca aperta.
Provare per credere.

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