domenica 10 gennaio 2010

No way

E' ormai tempo.
Non si può più rimandare o far finta che non sia così.
E' tempo di prendere visione.
E' il momento di rendersi conto.
E' tempo di rassegnazione.
Di cosa?
- del tempo che passa e che non si è più giovani
- della sconfitta di un'ideale supremo che non trova ormai più spazio in questo mondo gretto
- del fatto che devo pensare solo ai miei figli e non più a me stesso
- della verità sacrosanta che le 'signore' di trent'anni non mi si filano più neanche per sbaglio
- della realtà inconfutabile che tutto ha una fine
- del fatto che quando faccio ginnastica mi fa male tutto
- del fatto che ginnastica oggi si dice fitness
- del fatto che i peperoni no, proprio quelli non li digerisco più
- del fatto che ho gli occhiali sia per leggere sia per guidare
- della sacrosanta realtà che i soldi non li farò mai
- della realtà che ogni volta che vado in ufficio mi sento sempre di più il papà e sempre meno l'amministratore delegato
- del fatto che molti miei dipendenti potrebbero essere miei figli
- del fatto che il diario ora si chiama blog...
- ... e che prima lo nascondevi a tutti e avevi paura che qualcuno lo leggesse...
- ... e che ora invece ti incazzi come una bestia se nessuno se lo fila
- del fatto che il Nano è veramente immortale.

E' così.
Punto e non so se a capo.

2 commenti:

  1. che consolazione...al femminile ...ma mi succedono proprio le stesse cose!
    mal comune mezzo gaudio!?!

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  2. questo post proprio non me l'aspettavo...forse perche' faccio parte di tante categorie citate?!?perche' l'ideale supremo mi sta facendo impazzire?perche' credo ancora agli eroi? povera me, diceva la mia nonna.

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