giovedì 7 gennaio 2010

I haven't a dream

Dopo 52 (cinquantadue) anni, di cui oltre 34 (trentaquattro) di voto indefesso, per la prima volta sto per esser sul punto di essere deciso, forse ma non so ancora bene, di non andare a votare alle prossime, ennesime!!, elezioni. Cioè le regionali.
Per la settecentotrentesima volta per la destra si presenta il Formigoni, ciellino doc dei bei tempi, democristiano di destra, e oggi italoforzuto/pidiellino/compagniedelleopere con aspirazioni ben più grandi.
Dall'altra parte Penati, ex presidente di provincia di Milano trombato l'anno scorso, democratico bersaniano. Imbarazzante, ma veramente!, la campagna pubblicitaria che campeggia in città da prima delle festività che lancia la candidatura dell'esponente Pd (qui a lato l'immagine).
Io non so cosa farò alla fine di marzo, ma ormai mi viene istantaneo un rigurgito ogni volta che devo pensare a come gestire questo teatrino delle elezioni.
E non solo per quello che ci offre la Lombardia.
A Roma è apparso un tiramolla stomachevole tra Bonino, Zingaretti, l'Udc, il Pd, il PRadicale, il papa, la madonna e tutti i santi.
In Puglia poi si tocca il fondo con uno come Vendola, che prima di tutto e tutti si autonomina unico possibile candidato. Poi il partito punta su Emiliano, sindaco di Bari, che poi si ritira. Poi compare Boccia che Vendola aveva sconfitto alle primarie delle elezioni precedenti. E Vendola mette il muso e forse balla da solo.
Insomma una sconcezza via l'altra, che cercano di farci passare come normale dialettica  politica e di partito, e invece è un insieme di personalismi, carrierismi, voti in dote e interessi vari.
Il Pd è ormai un'accozzaglia di singole persone, tenute insieme da obblighi tattici, ma che non condividono neanche la scelta del sugo da aggiungere agli spaghetti.
E questa sarebbe la sinistra moderna, europea, riformista. Oppure è proprio così che la intendono, e allora stanno facendo proprio un gran lavoro. Il tutto nell'interesse del paese, degli italiani tutti.
Io non so cosa farà la cosiddetta sinistra radicale. Dalla riserva in cui li hanno messi non sono ancora comparsi segnali chiari. O se sono stati inviati sono stati così efficaci che io non me ne sono accorto.
Forse hanno dato/daranno indicazione di votare Penati qui a Milano. E sarebbe uno schiaffo alla miseria, visto come li ha trattati in giunta provinciale e nella campagna elettorale seguente.
Io so solo che sono allo stremo. Non ho più voglia nè tempo di pensare a questa ulteriore scellerata 'corsa elettorale', con tutti che ripetono, come un disco rotto, che bisogna stringere il naso, tapparsi la bocca, chiudere le orecchie e votare quello che ci passa il convento della presunta sinistra.
Basta. Basta a questo teatrino, basta a personaggi impresentabili, basta a chiedere e poi una volta eletti fare i liberi battitori dimenticandosi di tutto e di tutti, programmi e partiti compresi.
Spero che la sinistra più o meno vera si presenti con propri uomini e che stia alla larga da questa schifezza.
Basta con questa politica del marketing e dei personalismi.
Ora tocca ai giovani credere nei loro sogni.

2 commenti:

  1. Finisci scrivendo che tocca ai giovani credere nei loro sogni. Parlo per me.
    La politica non rappresenta alcun sogno. Le ideologie che cavalcava sino agli anni '80 (e cmq ci sarebbe da discutere il modo in cui le cavalcava) sono tanto qualunquisticamente quanto oggettivamente scolorite, sbiadite, vintage. Un giovane che si affaccia sulla propria comunità credo debba occuparsi ed informarsi di politica (io lo faccio) per dovere nei confronti dei membri della propria comunità. Per garantire un voto diligente, informato, pensato, responsabile.
    Attualmente, il giovane che guarda la politica secondo me vede 2 ideologie che vanno per la maggiore e che sono il Berlusconismo (dicesi di una visione del mondo volta a privilegiare il personalismo e proprio profitto (lo chiamerei italian dream) a sfavore delle consuete, rassicuranti, normali e un po' sfigate regole di interazione tra le istituzioni e la società civile) e il non migliore AntiBerlusconismo (dicesi di una visione saprofita della politica in cui si cerca di delegittimare in ogni modo possibile la figura di Berlusconi e che viene per lo più professata da persone con una patologica invida del pene). Per quanto riguarda il PD mi hanno detto che esiste: io, da qualche anno, sono in trepida attesa di un segnale (vanno bene anche quelli di fumo). Come scrivi i commenti politici insider sono più simili ai commenti di Sky Calcio Show sulla tattica calcistica: tanto vale vedere solo quelli che almeno rilassano.
    Certo si può dire che ci sono differenze sostanziali tra destra e sinistra, che i difetti e i presunti pregi sono diversi e strutturati in modo diverso. Il punto focale è che si parla spesso e volentieri di gravi cazzate e nessuno né da una parte né dall'altra fa nulla. Ne cito alcune degli ultimi tempi: operazione White Christmas, la via a Milano intitolata a Craxi, il no B-Day e proprio in questi giorni di abbassare le tasse (segno inequivocabile come le rondini a primavera che siamo di nuovo in fase 2 di campagna elettorale (la fase 1 è perenne la 2 è quella quando ci si avvicina alle elezioni). Nessuno che parli di liberalizzare, di abbassare sul serio le tasse, di tagliare i costi della politica (non per qualunquismo ma proprio per snellire e velocizzare la guida del paese), di favorire i consumi, di evitare che le imprese debbano interagire costantentemente con la pachidermica miopia e lentezza delle istituzioni amministrative e così via.
    Ciò detto come mi affaccio al mondo della politica? Senza sogni e solo per dovere nei confronti dei miei concittadini.
    I sogni è meglio tenerli per ciò che si può comandare davvero e che abbia speranze di succedere.

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  2. Aggiungo questo link al Tubo: http://www.youtube.com/watch?v=C5Cw608v040

    a Milano credo che debba ancora ripassare, io ci sono andato, VI PREGO ANDATECI ANCHE VOI. un consiglio spassionatamente sincero!

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