giovedì 19 novembre 2009

Un paese civile, o no?

Sicuramente ci sarà qualcuno che non è daccordo. In questo paese appena aumentano i diritti civili, appena qualcuno spinge verso una società più al servizio dei cittadini e non contro, molti altri si idignano, si incavolano, si arroccano, con il terrore di perdere il loro 'particulare'.
E sarà così, sicuramente, anche nei confronti di questa sentenza che in pratica equipara, dal punto di vista delle tutele di legge (anche con qualche variante), madri e padri nella maternità, prima e dopo la nascita.

Non entro nei dettagli che potete leggere nell'articolo di stamattina sull'edizione online del Corriere della sera.
Sono un imprenditore, e ho visto ormai nascere decine di figli delle mie dipendenti ormai in quasi vent'anni di onorata carriera, e so quanto è un problema, soprattutto per una piccola impresa, gestire l'uscita per un anno di una preziosa collaboratrice. E soprattutto organizzare il suo rientro. Ma so anche quanto è fondamentale difendere la legge che tutela la maternità e che rende, spero per sempre, il nostro paese uno dei più avanzati in materia.
Oggi consentire al padre di potere essere ancora più utile in quel periodo pre e post nascita del proprio figlio, fa tirare un sospiro di sollievo a molte famiglie e soprattutto ci rende tutti un po' più 'uguali', di fronte alla legge ma anche di fronte alla famiglia.
Molto bene.
Qualcuno si lamenterà, come dicevo.
Ricordo, agli inizi della mia esperienza imprenditoriale, una delle nostre prime dipendenti. Era una leghista convinta, partito che che al tempo non faceva altro che scatenarsi contro l'assietnza pubblica, contro la solidarietà 'dilagante' (oihbò!), cercando di affondare tutto quanto era pubblico. E in mezzo ridurre, se non abolire, tutti gli aiuti, legali ed economici, che si ottenevano attraverso la legge sulla tutela della maternità.
Bene, lei era tra le più sfegatate sostenitrici dell'abolizione della legge, con la bava alla bocca.
Poi è rimasta incinta e....

2 commenti:

  1. ma il link all'articolo? non lo trovo su repubblica.it!

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  2. Federica, il link che avevo messo oggi, ora è a pagamento, robe da matti. Ti cambiano le cose dal mattino alla sera. Comunque ho messo il link a un articolo simile sul Corriere, anche se è meno dettagliato.
    ciao
    p

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